Esteri

Perché l'Iran ha deciso di tornare ad arricchire l'uranio

Dito puntato soprattutto sull'Europa, accusata dall'ayatollah Khamenei di aver architettato un vero e proprio inganno nei confronti del Paese mediorientale

ayatollah-khamenei

Luciano Lombardi

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Martedì 5 giugno diventerà una data-chiave nella “storia infinita” del nucleare iraniano: Teheran ha, infatti, annunciato l'avvio di un piano per aumentare la capacità di arricchimento dell'uranio, facendo crescere la pressione su tutti i Paesi che a vario titolo sono più o meno coinvolti nella vicenda.

Si tratta della presa di posizione unilaterale più rilevante dal momento della firma che, lo ricordiamo, era stata apposta nel 2015 dall’allora presidente Barack Obama, prevedendo una serie di limitazioni delle attività nucleari iraniane in cambio della revoca delle sanzioni economiche.

Tutta colpa di Donald Trump

A dare l’annuncio, l'ayatollah Ali Khamenei, la Guida Suprema del Paese, che ha motivato la decisione con la necessità di farsi trovare preparati nel caso in cui l’accordo sul nucleare dovesse andare incontro a un fallimento, eventualità sempre più concreta dopo il ritiro degli Stati Uniti annunciato da Donald Trump lo scorso 8 maggio, sebbene i colloqui in atto con gli altri firmatari, cioè l’Ue, la Germania, la Francia, il Regno Unito, la Cina e la Russia proseguiranno.

Nel suo discorso, Khamenei ha puntato, in particolare, il dito contro l’Europa, accusandola di aver messo in atto un vero e proprio inganno nei confronti dell’Iran, costringendolo ad accettare le pesanti limitazioni al programma e, al contempo, riducendo i vantaggi economici che questo prevede.

In concreto, verranno aperte nuove centrifughe che, a loro volta, serviranno per aumentare la produzione di esafloruro di uranio, componente chiave per l’arricchimento.

Entrambe sono eventualità previste dalle regole fissate nell’accordo.

La reazione di Israele

La prima reazione all’annuncio è stata quella di Israele che, assieme all’Arabia Saudita aveva accolto positivamente la decisione di Trump.

Per bocca del premier Benyamin Netanyahu ha dichiarato: "Non siamo sorpresi e non permetteremo all'Iran di avere armi nucleari. Due giorni fa, Ali Khamenei ha detto che intende distruggere il nostro Paese e ora si capisce come intende raggiungere questo obiettivo, con l'arricchimento illimitato dell'uranio per creare un arsenale nucleare".

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