Esteri

Perché la Macedonia vuole cambiare nome

I ministri degli Esteri greco e macedone si ritrovano oggi a discutere la questione che, da anni, blocca le apertura del Paese ex jugoslavo all'Europa

Macedonia

Luciano Lombardi

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Dietro a quello che sembra un capriccio, sta montando, invece, un caso politico e diplomatico tra due Paesi, la Macedonia e la Grecia. Quest'ultima, infatti, sostiene che lo Stato dell'ex jugoslavia utilizzi fin dai tempi della sua indipendenza, ottenuta nel 1991, il proprio nome in maniera indebita, non avendone il diritto di possederlo, e che al contrario questo si debba invece riferire esclusivamente a una delle sue regioni. 

In conseguenza di questo "torto", al quale ha fatto seguito un infinito braccio di ferro, i governi di Atene hanno sempre posto sullo Stato antagonista un veto che ha sempre bloccato l'apertura macedone verso l'Europa e la Nato.

La Macedonia diventerà Alta

Anni e anni di dispute, che ora sembrano essere arrivate a un (positivo) punto di svolta, poiché i vertici di Skopje sembrano disposti ad accogliere le richieste greche e cambiare il nome del loro Paese. Lo ha detto il ministro degli Esteri Nikola Dimitrov, che oggi sarà ad Atene per discutere (anche) della questione con il suo parigrado greco.

A quanto pare, l'ipotesi avrebbe trovato un consenso di tutte le forze politiche e per diventare concreta dovrà essere sottoposta a un referendum. Verosimilmente, il nome proposto sarà "Alta Macedonia".

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