Redazione

-

18 dicembre 2015

Secondo i meteorologi, a partire dalle 7:00 di domani mattina (mezzanotte in Italia), una nuova ondata di smog dovrebbe colpire Pechino e il nord della Cina fino alle 12:00 di martedì (le cinque del mattino in Italia). Per la seconda volta in assoluto - e nel giro di pochi giorni - Pechino ha emesso il grado di allerta più elevato per l'inquinamento atmosferico: lo smog dei prossimi giorni, riferisce l'agenzia Xinhua, potrebbe essere il peggiore di quest'anno in molte zone settentrionali del Paese.

L'allarme rosso prevede limitazioni all'uso delle auto, ricorrendo alla circolazione a targhe alterne, e il divieto di sparare fuochi d'artificio e di cuocere cibi all'aperto. La visibilità in molte aree sarà ridotta a meno di un chilometro e la densità del pm2.5 potrebbe superare i 500 microgrammi per metro cubo di aria, un valore venti volte superiore alla soglia di sicurezza fissata dall'OMS (25 microgrammi per metro cubo).

Le autorità raccomandano di non uscire di casa, soprattutto ai cittadini più sensibili all'inquinamento atmosferico, e si attende una sospensione delle attività delle scuole dell'infanzia, elementari e medie per non esporre i più piccoli allo smog, anche se non è stato imposto un ordine specifico di chiusura degli istituti. A inizio dicembre l'inquinamento atmosferico della capitale aveva registrato valori da air-apocalypse, come viene chiamata la coltre di smog denso che colpisce la capitale cinese soprattutto nei mesi più freddi dell'anno, quando sono attivi i riscaldamenti, che in gran parte funzionano ancora a carbone. 

7 dicembre 2015

Asili chiusi, attivitaà all'aria aperta sospese nelle medie e nei licei. Queste alcune delle misure di emergenza che verranno applicate a Pechino in seguito alla dichiarazione dell'allarme rosso per lo smog, dichiarato oggi per la prima volta dalle autorità della capitale. Inoltre, i cantieri edili e le fabbriche più inquinanti dovranno chiudere, mentre altre saranno costrette a limitare la produzione. Per le automobili scattano le targhe alternante e il 30% delle vetture del governo verranno fermate. Lo affermano fonti del Beijing Municipal Environmental Monitoring Center. La scala usata dalle autoritaà di Pechino è articolata su quattro livelli, a ciascuno dei quali corrisponde un colore: blu, giallo, arancio e rosso. Le misure straordinarie saranno in vigore a partire dalle 7:00 di domani alle 12 di giovedì prossimo, secondo l'agenzia Nuova Cina.

Il livello delle particelle inquinanti PM2,5 ha raggiunto oggi le 600 per metro cubo: un valore di 24 volte superiore a quello considerato tollerabile dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Molti abitanti della capitale indossano maschere protettive di vario tipo, sulla cui efficacia i medici hanno espresso forti riserve.

Da domenica 1° dicembre, quando è stato dichiarato l'allarme arancione, il penultimo livello primo di quello rosso, le autorità della capitale cinese hanno chiesto ai cittadini delle fasce più deboli, come bambini e anziani, di evitare di uscire di casa. L'inquinamento ha prodotto anche disagi al traffico aereo: oltre trenta voli in partenza da Pechino e da Shanghai sono stati cancellati.

È stato inoltre ordinato lo stop alla produzione di oltre 2100 fabbriche altamente inquinanti, hanno fatto fermare le attività dei cantieri e fermato la circolazione dei mezzi pesanti. Sono attive squadre di ispettori inviate dal Ministero della protezione ambientale per controllare il rispetto delle restrizioni delle attività delle aziende a maggiore impatto ambientale, riscontrando, nella sola Pechino, almeno ventuno casi di irregolarità. 

Il picco dell'inquinamento atmosferico, che oltre a Pechino interessa una vasta fascia della Cina nordorientale, si verifica proprio mentre il presidente Xi Jinping si trova a Parigi per la Conferenza dell'ONU sui cambiamenti climatici. Insieme agli Stati Uniti, la Cina è il Paese più inquinatore del mondo: i due giganti sono infatti responsabili per il 45% dell' inquinamento globale. (ANSA/AGI) 


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Cina: smog a livelli mai registrati nel mondo

La situazione, già critica nel nordest del Paese, è stata aggravata dall'accensione dei riscaldamenti domestici, ancora in gran parte a carbone

Commenti