La polizia giudiziaria di Parigi dice addio alla sua sede storica. Resteranno i 148 gradini che Maigret saliva per andare in ufficio e il ricordo del linoleum scuro, la stufa di ghisa e la finestra da cui guardava le chiatte attraversare la Senna. Tutto il resto trasloca, perché il palazzo è vecchio, fuori norma ed è giusto “voltare una pagina di storia”, come ha detto il prefetto Michel Dulpuech a France Presse.

La nuova sede

Dal 36 di Quai des Orfévres, nell'Île de la Cité, a pochi passi da Notre-Dame, dopo 104 anni di onorato servizio la polizia passerà quindi a miglior sede. Nella nuova cittadella super-moderna a Battignoles si riuniranno tutti i 1.700 funzionari della Gendarmérie sparsi, fino al trasloco ultimato, in decine di uffici decentrati.

Nuovo palazzo, dunque, nuovo indirizzo, ma vecchio numero civico. La “crim” parigina si sposterà in Rue du Bastion. Sempre al “36”, come vuole la tradizione.

Qui, 30mila metri quadri di vetrocemento blindatissimi accoglieranno la nuova casa madre della polizia con gli uffici, un poligono e un arsenale per le esercitazioni del personale.

I criminali storici

Il vecchio commissariato, reso famoso dai 75 romanzi di Georges Simenon, aveva visto centinaia di delinquenti. Quelli più noti passati dal “36” della grande maison, come la chiamano (e la continueranno a chiamare) affettuosamente tutti i poliziotti francesi, sono stati il supercriminale Henri Landru, conosciuto come Barbablù, e George Guy, il mostro della Bastiglia. Ma anche loro sono un pezzo di storia da lasciarsi alle spalle.

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