Rita Fenini

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Si è concluso a Lima il viaggio che, dal 15 al 22 gennaio 2018, ha portato Papa Francesco in Cile e Perù. Si è trattato del ventiduesimo all'estero del suo pontificato, il sesto che ha toccato Paesi dell'America Latina.

Come annunciato dallo stesso Pontefice in un video messaggio inviato alle popolazioni dei due Paesi, "condividere l’annuncio della pace e confermare nella speranza" sarà il senso più profondo di questa visita, durante la quale Papa Bergoglio incontrerà anche le popolazioni mapuche e le comunità indigene dell'Amazzonia.

Accolto a Santiago del Cile dalla Presidente uscente della Repubblica, la socialista Michelle Bachelet, il Papa si è trasferito alla Nunziatura apostolica (dove alloggerà nel suo soggiorno a Santiago): nella capitale cilena, oltre ad autorità, sacerdoti e religiosi, Bergoglio ha incontrato le detenute del carcere femminile di San Joaquìn e - in visita privata al santuario San Alberto Hurtado - 90 confratelli gesuiti.

Tra i momenti più salienti della giornata a Santiago, le parole pronunciate da Bergoglio per i bambini cileni abusati dei preti pedofili - "Non posso fare a meno di esprimere il dolore e la vergogna che sento davanti al danno irreparabile causato a bambini da parte di ministri della Chiesa" - e l'incontro, strettamente privato, con un piccolo numero di vittime, con i quali il Papa ha pianto e pregato

A Temuco, nel Cile del Sud, Bergoglio ha celebrato una Messa all’aeroporto militare di Maquehue (dove gli uomini di Pinochet hanno continuato lo sterminio iniziato dai Conquistadores) e pranzerà con alcuni abitanti dell’Araucanía (i Mapuche, da anni in rotta con il governo cileno per l'esproprio delle terre sulle quali vivono) nella casa “Madre de la Santa Cruz”. Poi il ritorno a Santiago e la visita alla Pontificia Università Cattolica del Cile

L'ultima Messa in terra cilena, Francesco l'ha celebrata a Iquique, ai piedi delle Ande, dove il Pontefice è stato accolto da una folla di fedeli in abiti tradizionali.

Durante il volo che ha portato il Papa da Santiago a Iquique, papa Francesco ha unito in matrimonio Carlos e Paula, due assistenti di volo della compagnia cilena Latam, la stessa che lo porterà in serata a Lima, capitale del Perù, per la seconda (e ultima) tappa di questo suo ventiduesimo viaggio apostolico: dal Perù, il Papa ha condannato con forza la violenza sulle donne, invitando a "lottare contro la piaga del femminicidio"

A salutare Bergoglio all'aeroporto di Lima, il presidente della Repubblica Pablo Kuczynski, rappresentanti delle autorità civili e religiose e uno sventolio di bandierine

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