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Il Pakistan è in lutto, nel primo dei tre giorni decretati dal governo per piangere i 132 bambini e i 9 adulti massacrati dai talebani a Peshawar, nel sanguinoso attacco alla scuola dedicata ai figli di dipendenti militari e civili dell'esercito pachistano, il più doloroso attentato nella storia del Paese.

Nella notte ci sono state veglie di preghiera e candele accese in tutte le moschee. Gran parte delle scuole sono rimaste chiuse e nelle altre la giornata è cominciata con preghiere speciali per le 141 vittime dell'assalto alla scuola militare e per le almeno 125 persone rimaste ferite. Scuole, università, uffici, mercati sono invece rimasi chiusi in tutta la provincia dl Khyber-Pakhtunkhwa, di cui Peshawar è il capoluogo, confinante con le zone tribali roccaforti dei talebani. A Peshawar i genitori hanno già cominciato a celebrare i funerali delle piccole vittime del commando armato.

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