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Passa anche per la "medaglia della libertà", la più alta onorificenza civile concessa dal presidente degli Stati Uniti, l'era Obama che sta per chiudersi. E per l'ultima cerimonia di assegnazione, Barack Obama sembra aver voluto con sé alla Casa Bianca 21 delle "sue" star: da Robert De Niro a Bruce Springsteen, da Ellen De Generes a Robert Redford, Da Bill e Melinda Gates a Tom Hanks, Michael Jordan, Diana Ross.

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Una occasione, inoltre, per il presidente di far sfoggio ancora una volta dei tempi comici di cui è capace, tra battute di spirito e i più classici tra i suoi commenti patriottici e appassionati. Così, a guidare la schiera degli "innovatori" ci sono Bill e Melinda Gates per il loro impegno filantropico, l'architetto Frank Ghery per la sua visione. Poi il cinema, con De Niro che di recente, alla prospettiva di una presidenza Trump, aveva scherzato sulla possibilità di trasferirsi in Molise, terra d'origine della sua famiglia proveniente da Ferrazzano, vicino Campobasso

Ma anche Tom Hanks, l'"eroe americano", Robert Redford pioniere del cinema indipendente e ambientalista. L'emozione poi cresce e diventa commozione con la medaglia assegnata alla star dei talk show Ellen De Generes, cui Obama riconosce il coraggio di aver reso pubbliche scelte personali (l'unione con l'attrice Portia De Rossi) precorrendo i tempi e contribuendo così - ha sottolineato il presidente - a spingere ed accelerare il progresso.

Non manca lo sport, con Michael Jordan e Kareem Abdul-Jabar, grandi campioni del basketball, tra gli sport più amati da Barack Obama. Quindi la musica, con la divina Diana Ross, fino a Bruce Springsteen, "io sono il presidente ma lui è il Boss" ha detto Obama nel presentare il musicista come un grande cantore dell'America, i suoi sono "gli inni della nostra America", ha detto, "c'è spazio per tutti nell'America di Bruce".

Una galleria di "eroi americani" secondo Barack Obama quindi, "una classe particolarmente rimarchevole", ha notato il presidente, per poi concludere la cerimonia con un messaggio a braccio: "questa è l'America - ha osservato - questo è ciò che fa di noi la più grande Nazione al mondo. Non per le differenze, ma perché nelle nostre differenze troviamo qualcosa in comune, da condividere". (ANSA)

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