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Esteri

Usa, svolta di Obama sulla polizia: basta armi da guerra

Il presidente annuncia la riforma delle forze dell'ordine: "Non devono andare in battaglia, ma proteggere le nostre comunità"

Non sarà sufficiente a evitare le uccisioni più o meno "a freddo" come quelle che hanno scosso in un recente passato Ferguson e Baltimora, incendiando gli animi della comunità afro-americana, ma certo è assai più che un forte messaggio quello inviato da Barack Obama al Paese con la decisione di demilitarizzare le forze dell'ordine negli Stati Uniti. "La polizia non deve operare nei campi di battaglia, ma nelle strade delle nostre comunità per proteggerle", ha affermato il presidente americano, annunciando la sua riforma a Camden, in New Jersey.

Armi sì, ma non da guerra
Più volte annunciata, ecco quindi arrivare la stretta di Obama riguardo all'equipaggiamento di chi deve far rispettare la legge nelle strade d'America, con le agenzie federali che non potranno più fornire equipaggiamento militare alle forze dell'ordine locali: divieto assoluto quindi per armi da guerra, lancia-granate, baionette, mezzi corazzati e tute mimetiche da assetto anti-sommossa.
Al contempo, d'ora in avanti dovrà essere sviluppato l'uso delle cosiddette "body camera" da applicare alle divise degli agenti come di forma di controllo sul loro operato e anche per far innalzare (insieme con obbligatori corsi di aggiornamento) il loro senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza: "I poliziotti devono adottare sempre di più un atteggiamento mentale da tutori della legge e guardiani a protezione delle comunità e abbandonare quello da guerrieri. Così si costruisce fiducia e legittimazione nel rapporto con la popolazione", si legge tra l'altro nel dossier di 116 pagine preparato dalla task force costituita dal presidente Obama nel gennaio scorso.

Chiusa una lunga fase di emergenza
Quella impressa da Obama sulla sicurezza è una svolta che chiude definitivamente la fase seguita all'11 settembre 2001, quando la polizia venne militarizzata in nome della lotta interna al terrorismo, con l'amministrazione Bush che varò uno specifico programma in seguito al quale il Dipartimento della Difesa statunitense iniziò a fornire in maniera massiccia equipaggiamenti militari a tutti i dipartimenti di polizia sparsi nel Paese, con l'arsenale da guerra arricchito poi negli anni dall'arrivo delle armi pesanti e dei mezzi corazzati dismessi dall'esercito dopo la fine dei conflitti in Iraq e in Afghanistan.

Il modello Camden: integrazione, non repressione
Va infine sottolineato che non è stata casuale la scelta di Camden da parte di Obama per annunciare le "novità" volute dalla Casa Bianca sulle forze di polizia: in passato famosa per il suo alto tasso di povertà e di criminalità, la città del New Jersey è oggi rinata e divenuta un modello a livello nazionale grazie a un programma che ha puntato, grazie a investimenti nell'istruzione e nei servizi e a un rafforzamento dei legami con i leader riconosciuti della comunità, sulla ricostruzione della fiducia tra cittadini e forze dell'ordine piuttosto che sull'azione repressiva. Un modello che il presidente si augura possa estendersi anche a tante altre aree degli States.



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