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Esteri

Obama: "Bin Laden è morto, ma la sicurezza mondiale è ancora a rischio"

A 5 anni dall'uccisione del capo di Al Qaeda il presidente ricorda l'operazione e si ribadisce scettico sul solo uso delle forze militari

Osama Bin Laden è morto da cinque anni, ucciso in Pakistan il 2 maggio 2011 dalle forze speciali americane, ma il terrorismo è ancora una grande minaccia planetaria. Parola di Barack Obama, che nel ricordare la missione - seguita passo a passo da lui e il suo staff dalla "Situation room" della Casa Bianca - ha affermato in un'intervista alla Cnn: ''Il mondo è ancora in forte pericolo. Sotto diversi punti di vista, oggi il Medioriente è in una situazione ancora più caotica''. E la soluzione, sempre secondo il presidente degli Stati Uniti, non sta - o almeno non solo - nell'uso delle forze militari: "L'idea di inviare truppe a invadere ogni territorio in cui c'è un'organizzazione simile ad Al Qaeda è controproducente e in qualche modo alimenta la stessa ideologia che stiamo combattendo'', ha infatti aggiunto Obama.

Il ricordo di quella notte
Il "comandante in capo" delle forze americane ha quindi ripercorso con la mente i dettagli della notte del raid, iniziato con il danneggiamento di uno degli elicotteri che stavano trasportando i marines al rifugio di Bin Laden: ''Ho pensato che non era un buon inizio", ha ricordato Obama. "Eravamo tutti preoccupati. La buona notizia era che l'elicottero non si era schiantato, e i ragazzi erano stati in grado di districarsi per continuare la missione; la cattiva notizia era che l'elicottero era danneggiato". A confortare in quei momenti il presidente e il suo staff il fatto che l'operazione fosse stata preparata ''in modo meticoloso", come ha poi dimostrato l'esito della stessa. Con Obama ad augurarsi che Bin Laden nei suoi ultimi momenti in vita ''abbia realizzato che gli americani non avevano dimenticato le 3.000 persone che aveva ucciso''.

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