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Esteri

Obama su Facebook: perché la riforma dell'Obamacare è un favore ai ricchi

"Non è un disegno di legge sulla sanità" scrive. "È un massiccio trasferimento di ricchezza dalla classe media e dai poveri ai più ricchi d'America"

Barack Obama non ci sta. E affida a Facebook il suo giudizio (implacabile) sulla proposta di legge presentata dal presidente del Senato americano, il repubblicano Mitch McConnell, per sostituire l'Affordable Care Act, conosciuto anche come Obamacare, la riforma sanitaria approvata nel 2010 e avviata nel 2014. "Non si tratta di una riforma sanitaria" scrive Obama in uno dei passaggi più forti, ma del "trasferimento di ricchezza dalla classe media e dai poveri ai più ricchi d'America". E ribadisce con forza: quando si trattano temi così importanti, bisognerebbe pensare a ben altro che a cancellare quanto fatto dall'avversario politico tout court, per motivi ideologici.


Il messaggio su Facebook

L'ex presidente degli Stati Uniti decide di scendere di nuovo nell'arena politica per difendere la sua creatura. E lo fa con un messaggio di quasi mille parole rivolto ai suoi 53 milioni di follower.

Quello proposto, scrive in un lungo post, "non è un disegno di legge sulla sanità. È un massiccio trasferimento di ricchezza dalle famiglie della classe media e dai poveri, a favore delle persone più ricche d'America".

L'ex inquilino della Casa Bianca, dunque, lancia un appello bipartisan per salvare la sua riforma, grazie alla quale "per la prima volta, più del 90% degli americani sa cosa vuol dire avere la sicurezza di un'assicurazione sanitaria". E continua: "Spero che i nostri senatori, molti dei quali conosco bene, facciano un passo indietro e si rendano conto di cosa davvero è in gioco, comprendendo che la motivazione per un'azione che riguardi l'assistenza sanitaria o altre questioni, dovrebbe essere qualcosa di più che semplicemente cancellare quello che hanno fatto i democratici".

Se la legge che approderà in aula dovesse ottenere tutti i voti necessari, i cittadini che perderebbero la copertura sanitaria potrebbero essere 23 milioni. "Questo dibattito - conclude Obama - ha sempre riguardato qualcosa di più grande della politica. Riguarda il carattere della nostra nazione, chi siamo e chi aspiriamo a essere. E per tutto ciò vale sempre la pena combattere".

Qui il messaggio integrale:

La riforma di Trump

Il testo di riforma (in linea con quanto approvato già alla Camera in maggio) prevede tagli drastici al Medicaid (il programma per le persone con redditi bassi o disabili), cancellazione delle tasse sui redditi più alti e sulle società del settore sanitario per finanziare l'espansione della copertura medica, abolizione dell'obbligo di avere una assicurazione medica e delle relative sanzioni. Gli Stati inoltre potranno scegliere se mantenere o meno molti dei benefici richiesti dall'Obamacare, come la maternità, i servizi di emergenza e il trattamento delle malattie mentali. Sono previsti infine crediti fiscali per aiutare i più bisognosi a fronteggiare il progressivo aumento dei costi delle assicurazioni sanitari.

È per questo che Obama non ci sta: nessuna finalità sociale, nessun supporto alla cittadinanza più bisognosa. L'obiettivo dei repubblicani è ideologico: cancellare quanto fatto dai democratici prima di loro nonostante i benefici portati alla popolazione americana tutta.

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