Edoardo Frittoli

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La cattedrale-simbolo della Francia nel mondo sull'Ile de la Cité di Parigi ha 800 anni di storia.

Nata sulle ceneri dell'antica chiesa di Santo Stefano la sua costruzione durò per circa due secoli, da quando fu adagiata la prima pietra nell'1163 durante il regno di Luigi VII. Nella cattedrale sarà incoronato Enrico VI d'Inghilterra, verranno celebrate nozze di sovrani e imperatori come quelle tra Maria Stuarda e Francesco di Valois e tra Enrico IV e Margherita di Valois.

Il capolavoro gotico fu oggetto di un primo importante restauro alla fine del '600 per volere di Luigi XIV, ma un secolo più tardi la cattedrale fu devastata durante la Rivoluzione Francese, alla quale fece seguito il saccheggio delle opere e delle statue. Notre Dame, spogliata dei capolavori, visse anni di abbandono e fu sul punto di essere abbattuta. Fu Napoleone Bonaparte, in virtù degli avori con il Pontefice Pio VII a salvare la cattedrale parigina dalla rovina. Tornata Chiesa cattolica dopo gli anni della sconsacrazione, ospitò la prima Messa nel 1802 alla presenza dello stesso Napoleone. Proprio tra le navate gotiche Bonaparte fu incoronato solennemente Imperatore nel 1804.

Ulteriori danni alla struttura di Notre Dame furono inflitti durante i moti del 1830-31, tanto che il restauro divenne strettamente necessario per evitarne la rovina certa. Fu un gruppo di intellettuali tra cui Victor Hugo e il pittore Jean-Auguste Dominique Ingrès ad organizzare una petizione per la salvezza di Notre Dame. Procedendo a rilento a causa della costante carenza di fondi raccolti, la cattedrale fu riportata allo stile originario con i nuovi affreschi delle cappelle e senza intonaci. L'intervento più rilevante fu la sostituzione delle vetrate bianche ormai gravemente compromesse con nuove opere policrome e la costruzione della "flèche", la guglia sottile e alta che ricordava appunto la punta di una freccia.

La cattedrale di Notre Dame riuscì a salvarsi dai moti della Comune di Parigi, dagli attacchi dei dirigibili tedeschi nella Grande Guerra, dalle incursioni degli Heinkel della Luftwaffe e alla successiva occupazione nazista dal 1940 al 1944. Alla liberazione della capitale nell'agosto del 1944 fu celebrato il Te Deum e alla fine della guerra nel maggio 1945 le celebrazioni della Vittoria. Il protagonista della Francia libera, il Generale Charles De Gaulle, sarà commemorato nella cattedrale dell'Ile de la Citè il 12 novembre 1970.

Negli anni '60 furono attuati altri interventi in particolare sulle vetrate interne, con la realizzazione di nuove finestre sulla base di una serie di disegni anteguerra e inaugurate nel 1966.

Notre Dame è stata visitata da due pontefici nel dopoguerra, che vi hanno celebrato la Messa: Giovanni Paolo II (1980 e 1997) e Benedetto XVI per i Vespri del settembre 2008.

Nel 2015 le navate di Notre Dame hanno ospitato le esequie delle vittime degli attentati terroristici del 13 novembre 2015. Meno di quattro anni più tardi, il 15 aprile 2019 il simbolo del cattolicesimo francese nel mondo veniva avvolta dalle fiamme.

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