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21 luglio - IL PUNTO 

L'attacco di Nizza è stato premeditato "da diversi mesi", non pochi giorni come si pensava in precedenza, e l'attentatore ha avuto "sostegni e complicita'". È la rivelazione shock della procura antiterrorismo di Parigi, in una giornata resa infuocata dalle polemiche sulle importanti falle emerse nel dispositivo di sorveglianza della Promenade des Anglais di Nizza la sera dell'attentato. Nel suo punto stampa sui passi avanti dell'inchiesta, il procuratore parigino Francois Molins ha spiegato che secondo elementi di prova raccolti Mohamed Lahouaiej Bouhlel aveva premeditato il suo gesto "da diversi mesi", smentendo in parte le affermazioni dei giorni scorsi secondo cui si sarebbe trattato di una radicalizzazione rapida e subito seguita da un passaggio all'azione. Inoltre, ha aggiunto, "le indagini hanno permesso di stabilire che l'uomo ha avuto sostegni e complicità", e in particolare che che almeno tre persone avrebbero fatto da intermediari per permettere a Bouhlel di ottenere la pistola che ha usato la sera dell'attentato.

La dichiarazione è stata seguita dall'annuncio dell'incriminazione e della messa in detenzione provvisoria di cinque delle persone che erano state fermate nei giorni scorsi a Nizza, quattro uomini e una donna non noti ai servizi segreti. Nel frattempo sulle autorità locali e nazionali, ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve in testa, infuria una tempesta di polemiche scatenata da Liberation, che in prima pagina lancia una pesante accusa: la versione del ministero sulla presenza della polizia nazionale a bloccare l'accesso al celebre lungomare per la serata del 14 luglio non regge alla prova dei fatti. Le immagini di videosorveglianza, esaminate da una "fonte nelle forze dell'ordine" che si è confidata con il quotidiano, mostrano che dalle 20.30 circa "un solo veicolo di polizia, quello degli agenti municipali, si trovava in mezzo alla carreggiata, dal lato del mare". Versione confermata da un'altra fonte confidenziale, citata stavolta da Le Parisien, secondo cui effettivamente la polizia nazionale aveva lasciato il posto a quella locale poco prima delle 21.

Nel pomeriggio, la prefettura di Nizza prima e Cazeneuve poi hanno sostanzialmente confermato la notizia, precisandola:è vero, dicono che al primo punto di blocco della circolazione c'era solo una volante della municipale, ma 400 metri più avanti, poco prima di dove iniziava a raggrupparsi la gente, c'era un secondo punto di filtraggio sorvegliato stavolta dalla polizia nazionale. Il ministro ha comunque annunciato di aver chiesto all'Ispettorato generale, organo di vigilanza della polizia, di avviare un'indagine amministrativa, in "un gesto di trasparenza e verità per le vittime e le loro famiglie". La mossa non è bastata a fermare gli attacchi dell'opposizione. Il portavoce dei Republicains, Guillaume Larrive', chiede che "una commissione d'inchiesta parlamentare faccia piena luce su cos'è successo", bacchettando il governo e la sua politica di "disarmo penale" che ha creato "degli ibridi, metà terroristi metà delinquenti". Ancora piu' duro il Front National, che in una nota parla di "menzogna scandalosa" e ritiene "inevitabile" che Cazeneuve si dimetta.

20 luglio

Come previsto, e in seguito alla strage di venerdì scorso a Nizza, il parlamento francese ha votato a favore del prolungamento di altri 6 mesi dello stato di emergenza, in vigore dai giorni immediatamente successivi agli attentati terroristici del 13 novembre a Parigi. Intorno alle 2 del mattino i deputati hanno approvato l'articolo del progetto di legge che proroga di 6 mesi la misura eccezionale, in luogo dei 3, secondo le intenzioni del governo prima della strage di Nizza.

19 luglio

11:10 - ll ministro francese della Giustizia Jean-Jacques Urvoas ha reso noto ai microfoni di Europe 1 che tutte le persone uccise nella strage di Nizza sono state identificate e che i loro corpi possono quindi essere ora consegnati alle famiglie.

7:30 - Dopo il novantenne brianzolo Mario Casati, prima vittima italiana identificata a Nizza, nella notte le autorità francesi hanno formalizzato l'avvenuto riconoscimento di ulteriori quattro connazionali: Maria Grazia Ascoli, 77 anni, che era nella città francese con Casati; i coniugi di Voghera (Pavia) Gianna Muset (68 anni) e Angelo D'Agostino (71 anni); Carla Gaveglio, una casalinga 48enne di Piasco (Cuneo). A comunicarlo è stata la Farnesina, aggiungendo che le famiglie sono state informate e stanno ricevendo tutta la necessaria assistenza da parte del personale del consolato italiano e dell'Unità di Crisi.

Intanto il ministro francese della Salute Marisol Touraine ha riferito che 70 feriti nella strage di Nizza sono ancora in ospedale e 19 di loro versano ancora in gravi condizioni.

18 luglio

17:39 - Agenti della Digos della Questura di Bari hanno avviato accertamenti su alcuni cittadini di nazionalità tunisina residenti in provincia di Bari che risulterebbero essere entrati in contatto nelle scorse settimane con l'attentatore di Nizza. L'impulso alle verifiche è arrivato direttamente dall'autorità giudiziaria francese che ha segnalato i contatti sospetti.

Degli accertamenti in corso, su cui gli investigatori baresi mantengono il massimo riserbo, viene costantemente informata anche l'autorità giudiziaria barese. In particolare, a coordinare queste verifiche è il neo nominato procuratore aggiunto Roberto Rossi, magistrato Antimafia, il quale negli ultimi mesi ha aperto diversi fascicoli d'inchiesta proprio sui passaggi sospetti dal porto di Bari e sul ruolo del capoluogo pugliese come base logistica per supporto a foreign fighters.

Negli atti di una recente indagine della Dda di Bari sul terrorismo internazionale di matrice islamica veniva posto l'accento sull'analisi dei tabulati telefonici e, soprattutto, sulle "telefonate in arrivo o partenza verso svariati numeri internazionali di Stati esteri tra i quali Iraq, Francia, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, Tunisia, Norvegia, Grecia, Svizzera, Romania e Afghanistan". Su queste utenze internazionali erano già state avviate verifiche in collaborazione con gli investigatori esteri.

17:22 - Le testimonianze raccolte nell'entourage dell'attentatore di Nizza parlano di "un individuo molto lontano dalle considerazioni religiose", ma "l'esame del suo computer mostra un interesse certo e recente per i movimenti jihadisti radicali". Lo ha dichiarato il procuratore di Parigi Francois Molins.

16:54 - Gli elementi raccolti dalle indagini permettono di stabilire il carattere "premeditato" del massacro del 14 luglio a Nizza: lo ha detto il procuratore di Parigi, Francois Molins, precisando che si tratta di un "attentato" "pensato" e "preparato" almeno nei giorni precedenti all'azione.

16:30 - I fischi e le contestazioni contro Manuel Valls e gli esponenti del governo francese prima e dopo il minuto di silenzio oggi a Nizza e in tutta la Francia sono "indegni": lo ha detto lo stesso primo ministro della Francia.

16:13 - Nuove minacce di morte e distruzione sono state rivolte in giornata contro Nizza, il suo Municipio e, in particolare, contro il vice sindaco vicario Christian Estrosi, già primo cittadino: lo ha riferito l'edizione on-line del quotidiano Nice-Matin, secondo cui la telefonata minatoria e' pervenuta al servizio comunale Allo Mairie, un numero gratuito molto diffuso in Francia, che funge tanto per le emergenze quanto per le comuni pratiche amministrative.

La chiamata, che è stata registrata, è giunta intorno alle 12,30, poco dopo la fine della cerimonia pubblica sulla Promenade des Anglais in memoria delle vittime della strage del 14 luglio: vi si avvertiva che la città sarà colpita di nuovo dal lutto e da non meglio precisati "gravi atti". L'autore del messaggio sarebbe già noto agli inquirenti. Preso di mira in prima persona Estrosi, esponente del partito conservatore dei Repubblicani fondato dall'ex presidente Nicolas Sarkozy: già alla guida del Comune fino al dicembre scorso, quando divenne presidente della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, cedette l'incarico all'allora suo vice e compagno di militanza Philippe Pradal, divenendone a propria volta il supplente.

14:46 - I famigliari di Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l'attentatore della strage di Nizza, hanno sostenuto alla radio locale Jawhara Fm di non essere ancora stati contattati ufficialmente dalle autorità tunisine. Lo ha detto il fratello dell'attentatore aggiungendo che "Mohamed non faceva parte di nessun gruppo. Non pregava, non faceva il Ramadan. Le foto che vedete sui social network non sono di mio fratello", ha affermato l'uomo. "Ci ha chiamato - ha sottolineato il fratello dell'attentatore - per dirci che stava tornando due giorni prima in occasione della circoncisione del figlio". Il padre, Mohamed Mondher Lahouaiej Bouhlel, ha confermato che dal 2002 al 2004 il figlio, che all'epoca aveva 18-19 anni, "ha avuto problemi che gli hanno causato un esaurimento nervoso: si arrabbiava, gridava, spaccava tutto"

12:30 - Sono state circa 15 mila le persone scese in piazza al Monument du Centenaire, a pochi passi dalla Promenade des Anglais, per una cerimonia in memoria delle vittime dell'attentato terroristico di giovedì scorso. Alta la tensione con fischi e urla contro i politici, in particolare contro il premier Manuel Valls, che sono proseguiti a lungo. Lunghi applausi invece per i vigili del fuoco.

11:10 - La Francia si ferma oggi a mezzogiorno per un minuto di silenzio in omaggio alle almeno 84 vittime del massacro del 14 luglio a Nizza. Il presidente francese, Francois Hollande osserverà l'omaggio da Place Beauveau, sede del ministero dell'Interno nel cuore di Parigi. Dopo il massacro della Promenade des Anglais la Francia ha decretato tre giorni di lutto nazionale con le bandiere a mezz'asta e la Tour Eiffel illuminata con i colori bleu-blanc-rouge della bandiera nazionale.

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17 luglio

14:30 - A tre giorni dalla strage di Nizza su Promenade des Anglais ci sono ancora 85 persone ricoverate in ospedale, di cui 29 in rianimazione, tra le quali un bambino, la cui diagnosi resta riservata. 84 le vittime accertate, 35 già identificate.

Intanto sale a 7 il numero degli arrestati dalla polizia francese nell'ambito delle indagini mentre è stata rimessa in libertà la ex-moglie dell'attentatore

13:00 - Si chiariscono alcune dinamiche precedenti alla strage. Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l'autore, inviò prima del massacro un sms ad un destinatario non ancora noto al quale chiedeva di portare "più armi". Lo ha rivelato BFM TV. L'uomo inviò il messaggio il 14 luglio alle 22:27, poco prima di entrare sul lungomare di Nizza a bordo del camion usato per il massacro.

12:00 - Secondo il quotidiano Nice Matin gli investigatori stanno esaminando un altro messaggio con cui il tunisino assicurava un suo interlocutore di avere già del "materiale".

11:00 - Mohamed Lahouaiej-Bouhlel aveva effettuato un sopralluogo sulla Promenade des Anglais nei giorni che precedettero la strage, il 12 e 13 luglio: è quanto riferiscono fonti vicine all'inchiesta citate da Europe 1. L'autista killer è stato individuato grazie alle telecamere della videosorveglianza . "E' possibile vederlo al volante del camion mentre osserva i luoghi molto attentamente", dice la radio.

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16 luglio

L'Isis ha rivendicato la strage di Nizza. Lo ha fatto attraverso la propria agenzia di stampa, Amaq. A compiere l'attentato, afferma l'agenzia che fa da megafono alle azioni del cosiddetto Califfato, è stato un "soldato" dell'Isis.

Nel frattempo sono cinque gli arrestati per la strage lungo Promenade des Anglais

Sono ancora 21 gli italiani dispersi.

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15 luglio

19:35 -  COSì È STATO FERMATO IL TERRORISTA DEL CAMION - Terrore, sangue, morte, ma anche azioni eroiche, di comuni passanti, e di agenti di polizia. Sul lungomare di Nizza c'è stato anche chi ha rischiato la vita, e l'ha persa, per fermare il tir della morte. 

Un uomo che, inforcato uno scooter, si è lanciato dietro al camion e ha tentato il tutto per tutto per fermarlo, ma e' finito schiacciato dalle ruote del mezzo. E anche un altro sconosciuto che, a mani nude, e' saltato nella cabina, ed e' riuscito a distrarre il terrorista, dando modo cosi' a due agenti, tra cui una donna, di sparare, e 'neutralizzare' infine il terrorista.

Il nome del primo eroe, che dal motorino ha tentato "l'abbordaggio", non è ancora noto.

Ma il suo sacrificio e' stato filmato da un giornalista free lance tedesco, Richard Gutjahr, col suo smartphone. Ora quelle immagini stanno facendo il giro del mondo, e c'e' chi parla di una sorta di lotta di 'Davide contro Golia'.

"Mi trovavo sul balcone di un albergo, che si affaccia proprio sul lungomare", ha raccontato Gutjahr. "Il camion procedeva molto lentamente, cosa che mi ha sorpreso. Ed era inseguito da un motociclista che lo ha affiancato. Ha cercato di superarlo, e anche di aprire la portiera sul lato del conducente. Ha tentato di entrare nella cabina di guida, per neutralizzare il conducente, a mani nude". A questo punto il terrorista si e' probabilmente servito dell'arma da fuoco che aveva con se', una pistola automatica calibro 7.65, ha sparato al motociclista, che e' caduto, finendo sotto le ruote del camion. E' andata decisamente meglio ad un secondo eroico passante, che e' riuscito a saltare nella cabina del camion. Cosi' ha distratto il terrorista, che e' riuscito ad impugnare la sua pistola e a far fuoco, ma senza colpirlo.

A quel punto, e' sceso dalla cabina del camion, illeso, e il terrorista ha poi rivolto l'arma contro due poliziotti che erano li', ma che nel frattempo erano riusciti a prendere bene la mira e hanno sparato mettendo a segno una gran numero di colpi.

Nel giro di poco tempo, sono poi arrivati altri agenti, che a loro volta hanno sparato contro il camion, che alla fine, e' stato raggiunto da almeno 50 colpi. Il terrorista e' stato poi trovato morto, riverso sul sedile accanto a quello di guida.

Questa dinamica e' stata descritta anche dal presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime Eric Ciotti. "Una persona è saltata sul camion per tentare di fermarlo - ha detto Ciotti -. È stato in quel momento che la polizia è stata in grado di neutralizzare questo terrorista. Non dimentichero' mai il viso di questa poliziotta che ha intercettato il killer".

18:20 - Secondo il procuratore di Parigi, dice AP, ci sarebbero 202 persone ferite, 25 in terapia intensiva, 52 in condizioni critiche. Degli 84 morti, dieci sono bambini o teenager.

18:00 - IL KILLER AMATO DALLE DONE MA DALLO SGUARDO SPAVENTOSO - Reuters riferisce, con un certo gusto da rotocalco, che i vicini di casa di Mohamed Lahouaiej Bouhlel (il killer di Nizza) lo descrivono come "bello ma spaventoso". L'uomo viveva in un quartiere residenziale nella parte settentrionale di Nizza. Hanan, il vicino, lo ha descritto come un uomo "amato dalle donne" ma "spaventoso. Non aveva un volto spaventoso, ma lo era il suo sguardo. Fissava spesso i bambini".

17:31 - Nel camion dell'attentatore di Nizza sono state trovate "una pistola automatica calibro 7.65, un caricatore, delle cartucce, una seconda pistola finta, due repliche fittizie di fucili d'assalto, un kalashnikov e un M16, un telefono cellulare, una granata e diversi documenti". Lo ha dichiarato il procuratore di Parigi Francois Molins.

Ore 17:15 - ITALIANO GRAVISSIMOÈ stato trovato dai familiari, ricoverato all'ospedale Pasteur di Nizza in gravissime condizioni, Andrea Avagnina, 53 anni, consigliere comunale di S.Michele di Mondovì (Cuneo), uno degli italiani che mancavano all'appello. Non si hanno ancora notizie, invece, della moglie, Marinella Ravotti, 55 anni, dipendente dell'Asl. La coppia era in vacanza dall'inizio della settimana a Nizza, dove è proprietaria di una casa.
Non riuscendo ad avere notizie della coppia di S.Michele di Mondovì, i parenti più stretti sono partiti questa mattina per Nizza, dove sono stati raggiunti dalla figlia, che lavora a Palma di Maiorca, nelle isole Baleari. La coppia gestisce una tabaccheria nel piccolo Comune del Monregalese.

Ore 16:40 - È MORTO IL MOTOCICLISTA CHE HA CERCATO DI FERMARE IL TERRORISTA. La strage di Nizza forse si sarebbe potuta evitare, o almeno rendere meno sanguinosa, se fosse riuscito l'azzardo di un eroico motociclista che ha tentato invano di fermare l'attentatore, rimettendoci la vita.
Il fatto viene ricostruito da un giornalista free-lance tedesco, Richard Gutjahr, che vi ha assistito in prima persona e ripredendone anche una parte con il suo smartphone: il video è stato trasmesso in Germania dalla Tv pubblica 'Ard'.

"Mi trovavo sul balcone di un albergo, che si affaccia proprio sopra il lungomare. Ho visto la gente che stava festeggiando e poi, tutto a un tratto, un camion che si dirigeva sulla folla", racconta Gutjahr, 42 anni, nel frattempo già rientrato a Berlino.
"Il camion - prosegue - procedeva molto lentamente, cosa che mi ha sorpreso, non andava forte. Ed era inseguito da un motocliclista che lo ha affiancato. Ha cercato di superarlo, e anche di aprire la portiera sul lato del conducente.
"Probabilmente per entrare nella cabina di guida e neutralizzare il conducente a mani nude". Sarebbe a questo punto che il terrorista si è servito per la prima volta dell'arma da fuoco che aveva con se, sparando al motociclista, che è caduto ed è finito sotto le ruote dell'autotreno. 
Il video girato da Gutjahr è visibile nel tweet qui sotto.

15:44 - Secondo il presidente francese Hollande, che ha da poco parlato in televisione, ci sono almeno 50 feriti in pericolo di vita.

14:55 - Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l'autore della strage veniva dalla città tunisina di Msaken e non erano conosciute sue eventuali opinioni o punti di vista islamisti, dicono le forze di sicurezza tunisine, secondo quanto riporta la Reuters.

14:35 - La polizia francese avrebbe compiuto un arresto durante la perquisizione dell'appartamento dell'autore della strage a Nizza. Lo riferiscono i media francesi. Nella stessa zona, gli artificieri hanno fatto brillare un pacco sospetto.

Così è stato ucciso l'attentatore, . Guarda il video:

Ore 14:15 - Il bollettino radio di Al-Bayan, emittente dello Stato Islamico non ha questa mattina parlato dell'attentato di Nizza. Amaq invece, l'agenzia di stampa dell'Isis, oggi non ha ancora pubblicato nessuna notizia.

Ore 13:40 - Mohamed Lahouaiej Bouhlel ha lasciato il camion parcheggiato per circa 9 ore nei pressi del luogo dell'attacco nonostante il divieto per i mezzi pesanti durante le festività.

Tutte le strade intorno al luogo dell'assalto erano state chiuse alle 15. Ma fermato dalla polizia, l'uomo ha spiegato che stava consegnando gelati.

Il suo mezzo era infatti un camion frigorifero che Bouhlel aveva noleggiato mercoledì a Saint Laurent du Var, nei pressi di Nizza.
Lo riferiscono i media francesi, che continuano anche a scavare nella vita dell'autore della strage di Nizza. Secondo alcune informazioni raccolte, Bouhlel era sotto controllo giudiziario in seguito ad un incidente: aveva tamponato quattro veicoli dopo essersi addormentato al volante. Bouhlel era sposato ma si stava separando. Era noto alla polizia per violenza domestica, furto, atti di violenza e uso di armi ma non era conosciuto dai servizi segreti.

Ore 13:35 - Sono circa 50 i bambini ricoverati negli ospedali di Nizza, in seguito all'attacco di ieri sera con il camion guidato da Mohamed Lahouaiej Bouhlel. Nella prima mattina due bambini sarebbero morti all'ospedale pediatrico durante interventi chirurgici. Le autorità non hanno fornito dati ufficiali su quanti sono i minori morti. Si parla di dieci.

Ore 13:00 - Un uomo "solitario" e "silenzioso", che non sembrava essere molto religioso. È la testimonianza dei vicini di Mohamed Lahouaiej Bouhlel, l'attentatore. Secondo un'altra testimonianza dei vicini, riportata stavolta da Bfm Tv, l'uomo "non aveva fatto per intero il Ramadan quest'anno" e non sembrava seguire strettamente i precetti della religione.

Ore 12:00 - Mohamed Lahouaiej Bouhlel, secondo Bfmtv, era sposato ed era padre di tre figli. Riporta invece France Info che l'uomo stava divorziando e aveva problema di soldi.

Ore 11:45  È in corso una grande operazione di polizia per verificare se Mohamed Lahouaiej Bouhlel, cittadino francese di origine tunisine di 31 anni, autore della strage di Nizza, abbia operato da solo o se avesse complici.

Il camion che ha usato per compiere la strage è un veicolo refrigerato usato per il trasporto di cibo e materiale deperibile.

Sul camion sono state trovate una carta di identità, un telefono cellulare e una carta bancaria, tutte collegabili alla stessa persona identificata.

L'attentatore ha sparato quando la polizia ha circondato il camion. Non è chiaro se avesse sparato già prima come è stato detto in un primo momento.

Ore 11:35 - Ci sarebbero due italiani probailmente presenti sul lungomare di Nizza ieri sera, dei quali non si hanno notizie. Lo ha confermato il Console italiano.

Ore 11:15 -  L'attentatore di Nizza si chiamava Mohamed Lahouaiej Bouhlel. Era un francese di origine tunisine di 31 anni. Aveva precedenti penali ma per piccoli reati, non legati al terrorismo. Viene anche confermato che aveva affittato il camion, con il quale ha compiuto la strage a Saint-Laurent-du-Var, nei pressi di Nizza. È in corso una perquisizione nel suo appartamento-

Ore 10:53 - "Non possiamo escludere che italiani siano coinvolti" tra le vittime dell'attentato di Nizza: lo ha detto il responsabile dell'Unità di Crisi della Farnesina, Claudio Taffuri. Taffuri ha chiesto ai connazionali eventualmente presenti nella zona di "mantenere la calma e seguire le indicazioni delle autorità francesi". "Ci sono oltre trentamila italiani che risiedono lì o sono lì in vacanza", ha precisato Taffuri.

Ore 10:35 - "Il terrorismo è una minaccia che pesa sulla Francia e che peserà ancora a lungo sul Paese": lo ha detto il premier francese, Manuel Valls, nella sua prima reazione pubblica all'attentato della notte a Nizza. "Sapevamo che ci sarebbero stati eventi simili e che ci sarebbero state altre vittime innocenti", ha aggiunto il premier, che stamane ha partecipato al Consiglio di Sicurezza e Difesa convocato all'Eliseo dal presidente francese, Francois Hollande. "L'obiettivo dei terroristi è instillare paura e panico nei cittadini, ma la Francia -ha assicurato- è un grande Paese che non si pieghera dinanzi a questi eventi". Valls è in partenza con il presidente Hollande alla volta di Nizza. 

Per rispondere a questa situazione definita di "guerra", Valls ha precisato che il progetto di legge per prorogare lo stato di emergenza di tre mesi verrà esaminato dal Consiglio dei ministri martedi' per poi passare in Parlamento mercoledi' e giovedi'.

9:50 - Almeno 54 bambini sono stati ricoverati all'ospedale Lenval di Nizza dopo la strage. Lo scrive su twitter Nice-Matin, il principale quotidiano locale

9:35 - Uno dei due poliziotti eroi che ha neutralizzato il killer di Nizza, è una donna. Lo detto a radio Europe 1 il presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime Eric Ciotti. "Una persona è saltata sul camion per tentare di fermarlo - ha detto Ciotti -. È a quel momento che la polizia è stata in grado di neutralizzare questo terrorista. Non dimenticherò mai il viso di questa poliziotta che ha intercettato il killer".

9:20 - Nel caos e nel panico che ha accompagnato la folle corsa del camion sul lungomare di Nizza, una famiglia ha perso le tracce di un bebè di 8 mesi, ma è riuscita a ritrovarlo grazie a Facebook. Alcuni sconosciuti hanno infatti recuperato il piccolo. "Trovato. Grazie infinitamente... A Facebook e a tutti coloro che hanno inviato messaggi di sostegno", il messaggio postato più tardi dalla mamma, che ha aggiunto di non voler interviste.

9:15 -
Diversi corpi, ricoperti da un lenzuolo blu, si trovano ancora sul marciapiede della Promenade des Anglais, il lungomare di Nizza. Lo raccontano i giornalisti sul posto. Secondo il ministro dell'interno Bernard Cazeneuve - scrive Le Figaro online - circa 70 esperti della scientifica stanno lavorando e i corpi non potranno essere rimossi prima che abbiano finito le loro analisi. Le strade del centro della città
sono praticamente deserta.

8:40 - Non è ancora certo che tra le vittime non ci siano italiani. La Farnesina ha attivatà un'unità di crisi.

8:55 - l killer di Nizza, un franco tunisino di 31 anni, "è stato neutralizzato da un uomo e due poliziotti". Lo ha detto Eric Ciotti, presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime, a France Info.

8:30 - "Riflettiamo: lo stop dell'incremento dei foreign fighters occidentali non è necessariamente un segnale positivo, perché essi diventano 'internal fighters'". Così il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, sulla strage di Nizza. "La vera questione - spiega Stucchi - non è l'emulazione, ma la competizione. Chi realizza l'attentato con più vittime entra nella storia. La storia del terrore". Il presidente del Copasir esprime "dolore e rabbia" per la strage: "troppo facile colpire certi luoghi affollati. Ogni volta si alza l'asticella del terrore". 

Ore 8:25 - Il guidatore del camion che si è scagliato ieri sulla folla a Nizza "era solo a bordo del veicolo", e "se ha avuto complici, gli hanno dato un aiuto logistico prima dell'attacco". Lo afferma un cronista di Le Figaro sul sito web del quotidiano, spiegando che la polizia sta esaminando le immagini della videosorveglianza cittadina per capire da dove esattamente l'attentatore è partito. 

8:10 - Gli ospedali di Nizza hanno lanciato un appello alla popolazione per donazioni di sangue, per far fronte al gran numero di feriti. Il centro per le donazioni, specificano i media locali, apre alle 9.30 a rue Auguste Gal 45.

Ore 8:00 - Un documento di identità appartenente a un uomo 31enne -con doppia nazionalità francese e tunisina e antecedenti di delinquenza comune, ma non sotto la lente dell'antiterrorismo- è stato trovato all'interno del camion che nella notte ha falciato la folla a Nizza, causando 84 morti.

All'interno del veicolo c'era un documento di identità a nome di questa persona, un uomo non noto ai servizi segreti, ma alla polizia per reati di violenza minore, in particolare una recente lite, informa France Info. Secondo l'emittente, che non cita la fonte, non è certo che l'identità corrisponda all'autore della strage.

Il proprietario della carta d'identità era nato a Nizza, nel 1985: ora l'obiettivo della polizia è capire se si tratti dello stesso terrorista, che è stato ucciso dalla polizia, mentre guidava il camion sulla Promenade des Anglais, pochi miniti dopo la fine dei fuochi d'artificio, per la festa nazionale francese.

Fonti a BMF TV hanno spiegato che la certezza della corrispondenza si sta cercando tramite le impronte digitali e hanno confermato che l'autista del camion ha anche sparato sulla folla con un'arma di piccolo calibro. All'interno del camion sono stati trovate, oltre alla pistola, anche varie armi leggere e una granata, ma tutto falso.

7:50 - Il presidente della Repubblica, Francois Hollande nella notte ha parlato al Paese: "È un attacco terroristico che non puo' essere negato", ha detto. "La Francia è sotto la minaccia del terrorismo islamico", ha aggiunto promettendo che la risposta francese non si fermerà e anzi che la Francia aumenterà la propria presenza in Iraq e Siria. Hollande ha sottolineato che è stato colpito il 14 luglio, perche' "simbolo della libertà".

7:35 - È salito a 84 il numero ufficiale dei morti dell'attentato di Nizza di ieri sera.

7:30 - Più di un osservatore in queste ore sottolinea come il metodo dell'automezzo usato per travolgere e uccidere i civili sia stato sperimentato più volte dal terrorismo palestinese in Israele e nei territori occupati.

7:20 -  Secondo quanto riferisce un reporter della rete all news Bfm Tv, citando fonti confidenziali vicine agli inquirenti, il guidatore del camion, un franco-tunisino di 31 anni, che ieri ha ucciso almeno 80 persone a Nizza "era noto alla polizia per violenze, uso di armi, ma nessun fatto legato al terrorismo". Viene dunque confermato quanto già affermato da Olivier Guitta in precedenza. Il veicolo sarebbe stato noleggiato prima dell'attacco.

Ore 7:00 - Secondo l'esperto francese di questioni di sicurezza e terrorismo, Olivier Guitta, l'attentatore di questa notte era noto alla polizia per piccoli casi criminalità minore. Secondo Giutta le armi trovate a bordo del camion usato per il massacro erano finte.


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LE COSE CHE SAPPIAMO (19 luglio)

- La sera della festa nazionale del 14 luglio: un uomo alla guida di un camion si è scagliato, a 80 chilometri l'ora, sulla folla che assisteva ai fuochi d'artificio sul lungomare di Nizza, la Promenade des Anglais; ha guidato per 2 km; ha anche sparato numerosi proiettili prima di seere ucciso dalla polizia.

- A terra ha lasciato 84 morti; 202 le persone ferite. Degli 84 morti, dieci sono bambini o teenager.

- Secondo i testimoni il camion andava a zig-zag per investire più persone possibili. Altri testimoni raccontano di bambini spinti dai genitori oltre le transenne che delimitavano la Promenade.

- Il terrorista morto è un tunisino di 31 anni che era in Francia, dice Le Monde, con un permesso di soggiorno: si chiamava Mohamed Lahouaiej Bouhlel.  Sul camion era solo. Non si escludono però le ipotesi che avesse dei complici. Sono sette le persone arrestate per avere avuto dei legami con lui prima della strage. L'uomo ucciso era noto alla polizia ma per piccoli reati comuni, non per fatti legati al terrorismo. Era sposato e divorziato (o separato), e padre di tre figli.

- Il camion che ha usato per compiere la strage è un veicolo refrigerato usato per il trasporto di cibo e materiale deperibile. Sul camion sono state trovate una carta di identità, un telefono cellulare e una carta bancaria, tutte collegabili alla stessa persona identificata. Il camion sarebbe stato lasciato parcheggiato per 9 ore in vicino al luogo dell'attacco nonostante il divieto per i mezzi pesanti durante le festività. 

 - Tutte le strade intorno al luogo dell'assalto erano state chiuse alle 15. Ma, fermato dalla polizia, l'uomo ha spiegato che stava consegnando gelati. Si è poi scoperto che aveva fatto anche un sopralluogo prima di compiere la strage.

- L'attentatore ha sparato quando la polizia ha circondato il camion. Non è chiaro se avesse sparato già prima, come è stato detto in un primo momento. È stato neutralizzato da un uomo e due poliziotti, uno degli agenti è una donna.

- Sono state fatte perquisizioni nell'abitazione dell'attentatore. 7 gli arresti al momento. Rilasciata la ex moglie, dopo essere stata trattenuta per tre giorni.

L'Isis celebra il massacro sul web. Tuttavia nessuna rivendicazione è ancora stata diffusa da parte di nessun gruppo terroristico.

- In Francia è stato prorogato lo stato di emergenza proclamato dopo gli attentati di novembre 2015 e che doveva terminare a fine luglio. Gli ospedali di Nizza hanno fatto un appello per la raccolta di sangue.

- Tra le 84 vittime si contano anche 6 italiani - Leggi anche: Gli italiani dispersi

- Leggi anche: CHI SONO LE VITTIME

Nel video qui sotto, come è stato ucciso l'attentatore:

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