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21 settembre 2016

Ore 19:00 - Secondo la Bbc, l'Fbi è alla ricerca di due uomini bianchi in relazione alla bomba di sabato inesplosa trovata a Chelsea sulla West 27th Street.

I due sono stati ripresi dalla telecamere a circuito chiuso mentre estraevano da uno zaino l'ordigno simile a una pentola a pressione e lo lasciavano nel luogo in cui fu poi ritrovato.

Indossano rispettivamente una camicia chiara e una polo rosa.

Dalle immagini registrate da un cctv tra le 20 e le 21 di sabato 17 settembre nel tratto compreso tra la 27ma strada e la 6 e 7 avenue si nota lo stupore dei due uomini nello scoprire il contenuto della borsa.

I due a quel punto rimuovono il contenuto e si tengono la borsa, su cui ora l'Fbi vuole mettere le mani.

Il contenitore con dentro la pentola a pressione, da cui fuoriusciva un congegno di fili, sarebbe stata lasciata da Ahmad Rahami, l'afghano naturalizzato americano arrestato dopo una sparatoria con la polizia e considerato il responsabile della bomba esplosa sabato sulla 23ma strada a New York e dei cinque ordigni trovati in uno zaino nei pressi della stazione ferroviaria Elizabeth, in New Jersey.

Ahmad Khan Rahami, l'americano di origine afghane formalmente incriminato per l'attentato esplosivo di Chelsea a New York di sabato 17 settembre e di una serie di falliti attentati a Manhattan e nel New Jersey teneva un diario.

Dalla lettura di questo diario manoscritto emerge la sua grande ammirazione per Osama Bin Laden e la vocazione al martirio. Meglio morire che essere catturato, scriveva.

"Il rumore delle bombe sarà sentito nelle strade. Colpi per la vostra polizia. Morte per la vostra oppressione", si legge in un passaggio. Ci sono riferimenti sia ai tubi bomba sia alle pentole a pressione.

"Tu (Usa) continui il massacro contro i mujaheddin, o guerrieri santi", scrive in un'altra pagina, prima di esprimere apprezzamento anche per Osama bin Laden, oltre che per l'imam americano-yemenita Anwar al-Awlaki, ucciso da un drone Usa in Yemen nel 2011, e per Nidal Hasan, il medico militare americano autore della strage di Fort Hood, la base militare del Texas in cui nel 2009 furono uccise 13 persone.

Nel suo diario Rahami non dimentica neppure i fratelli ceceni autori dell'attentato alla maratona di Boston, con le stesse pentole a pressione che lui ha piazzato a Manhattan.

Per fabbricare questi ordigni aveva ordinato su eBay acido citrico, cuscinetti a sfere e accenditori elettronici, facendoli recapitare al fast food di famiglia.

In un video registrato due giorni prima che entrasse in azione, recuperato dal cellulare di un membro della sua famiglia, lo si vede mentre dà fuoco a "materiale infiammabile in un contenitore cilindrico". Il video mostra l'accensione di una miccia, un rumore forte e fiamme, seguite da una nuvola di fumi e da risate.

Il padre denunciò Rahami come terrorista, nel 2014, poi ritirò la denuncia. La decisione di andare alla polizia venne presa perché Ahmad Khan Rahami aveva assalito un fratello con un'arma da taglio. A quanto risulta, rimase in carcere per tre mesi, poi il padre ritrattò.

Rahami ha compiuto anche lunghi viaggi in Afghanistan e in Pakistan, E al suo ritorno venne anche interrogato dalle autorità americane.

È apparsa anche la moglie pachistana di Rahami. Si trova negli Emirati Arabi e sta collaborando con la polizia.

Nel frattempo si è venuto a sapere anche che Rahami aveva lavorato come guardia non armata per alcune compagnia di sicurezza privata, inclusa la Summit security, che forniva servizi alla Associated Press (Ap): per due mesi nel 2011 fece la guardia notturna negli uffici amministrativi dell'agenzia a Cranbury, New Jersey.
Il capo della sicurezza della Ap, Danny Spriggs, ha riferito che Rahami ingaggiava spesso con i colleghi lunghe discussioni politiche, esprimendo simpatia per i talebani e disprezzo per l'azione militare in Afghanistan. Circostanze che, secondo un portavoce dell'agenzia, Paul Colford, furono riportate alle forze dell'ordine.

20 settembre 2016

Ore 8:50 - Secondo quanto emerso dalle prime indagini, non ci sarebbero legami tra l'Isis e Ahmad Khan Rahami, il 28enne di origine afghana ferito e arrestato dopo una sparatoria con la polizia, che lo stava ricercando per le bombe dello scorso weekend a New York e in New Jersey.

Il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha riferito alla Cnn che "Rahami è andato più volte in Afghanistan e in Pakistan, dove si trovava sua moglie, ma al momento non abbiamo prove di legami con il terrorismo islamico che possano spiegare il suo comportamento". Al contempo il vicedirettore dell'Fbi a New York, Bill Sweeney, ha affermato che "non ci sono indicazioni della presenza di una cellula terroristica operativa in città o nell'area di New York", smentendo così le ipotesi della prima ora.

Rahami è quindi accusato per ora di tentato omicidio e possesso di arma da fuoco. Secondo alcune fonti, dopo la cattura l'uomo è stato operato "almeno a una gamba".

Ore 8:40 - Nuovo allarme bomba negli Usa, almeno stando all'emittente televisiva Kiro 7 che riferisce di un'operazione degli artificieri dello Stato di Washington in un quartiere di Federal Way, una cittadina a pochi chilometri da Seattle, per far brillare un "ordigno esplosivo".

19 settembre 2016  

Il Punto, le cose che sappiamo - Ore 19:00 - Ahmad Khan Rahami, l'uomo di 28 anni sospettato di essere l'autore dell'attentato di sabato a Manhattan (West 23rd Street, 29 feriti) e a Seaside Park, New Jersey (nessun ferito), è stato arrestato dopo un breve conflitto a fuoco con la polizia di Linden, New Jersey. L'uomo è ferito a una spalla.

Nella sparatoria sono stati feriti due poliziotti che però non sarebbero in pericolo di vita.
 
Rahami è cittadino americano ma è nato in Afghanistan; è stato trovato dalla polizia mentre dormiva in un bar.

La bomba usata a Manhattan, insieme a quella trovata inesplosa sulla 27esima, era costruita con una pentola a pressione, un telefono cellulare e delle lampadine.
L'esplosivo usato è la tannerite. È normalmente utilizzato a scopo sportivo, nei poligoni di tiro. Si tratta di un composto a medio-alto potenziale, formato da una miscela di parti uguali di nitrato e perclorato d'ammonio.

Domenica notte, la polizia ha fermato 5 persone a bordo di un'auto che si stava dirigendo verso l'aeroporto Jfk, definiendo il veicolo "di interesse per le indagini".

Sempre domenica notte, sono stati recuperati  5 ordigni in uno zaino nei pressi della stazione di Elizabeth in New Jersey. Uno è esploso accidentalmente mentre un robot della squadra di artificieri cercava di disinnescarlo. Nessuno è rimasto ferito.

Ore 17:45 - È stato arrestato Ahmad Rahami, l'uomo che le autorità di New York ritengono responsabile dell'attentato di sabato sera a Manhattan e dell'esplosione a Seaside Park nel New Jersey. 

L'operazione è stata compiuta dopo un conflitto a fuoco a Linden nel New Jersey. La polizia aveva diffuso un allerta ai telefoni cellulari di milioni di residenti della zona avvertendoli della presenza di Rahami, e sottolineando come fosse "armato e pericoloso".

Durante lo scontro Rahami, naturalizzato americano e residente a Elizabeth, è stato colpito alla spalla destra. Medicato e cosciente, le immagini della tv americana lo mostrano su una barella mentre viene caricato su un'ambulanza. Feriti anche due degli agenti coinvolti nella cattura.

Rahami è stato identificato attraverso impronte digitali riscontrate su uno degli ordigni, stando alle prime ricostruzioni, e trovato grazie a una segnalazione diun cittadino.

Poco prima della cattura, la polizia aveva perquisito il fast food gestito dalla famiglia di Rahami nella cittadina del New Jersey dove abitavano. Una attività a conduzione familiare in cui lui e i suoi fratelli pare lavorassero saltuariamente, stando alle prime informazioni.

> IL PUNTO

- Ore 17:00 - Nei frammenti della bomba esplosa a Manhattan sabato, a Chelsea, sono state trovate tracce di un composto noto con il nome di tannerite, un esplosivo normalmente utilizzato a scopo sportivo, nei poligoni di tiro.

Si tratta di un composto a medio-alto potenziale, formato da una miscela di parti uguali di nitrato e perclorato d'ammonio ed è apprezzato come "bersaglio reattivo", in quanto se colpito da un proiettile che viaggia a velocità elevata, esplode, rilasciando una piccola nuvola di fumo bianco.

Per questo, in base a una normativa piuttosto permissiva, può essere acquistato in kit per uso privato in molti negozi di articoli sportivi.
Esiste anche un sito web chiamato tannerite.com, in cui sono elencati i prezzi e le indicazioni per acquistarlo, anche online.

E su YouTube ci sono numerosi filmati che ne documentano gli effetti, tra cui uno in cui si può vedere un grande camper mentre viene di fatto disintegrato da 400 libre (circa 180 kg) di tannerite.

La vendita del composto è regolata dal 'Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives' (Atf) perchè i suoi due elementi, se tenuti separati, sono inerti.
Il ritrovamento di tracce di tennerite può però essere comunque importante per gli inquirenti che stanno cercando di stabilire se i due ordigni collocati a New York City e quelli rinvenuti in New Jersey abbiano dei punti in comune e siano riconducibili agli stessi artefici.

Il dipartimento della Sicurezza interna Usa ha fatto sapere oggi che tra la bomba di New York e gli esplosivi trovati in New Jersey "c'è un collegamento", ma non ha diffuso alcun dettaglio.

Nei luoghi di entrambi gli attentati sono stati ritrovati dei telefoni cellulari, ma non sono stati invece trovati residui di tennerite tra i resti delle bombe individuate in New Jersey, dove invece è stata rinvenuta della polvere nera, secondo quanto ha riferito un funzionario che ha chiesto di mantenere l'anonimato.

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IL PUNTO  - Tensione sempre più alta a New York dopo l'esplosione di sabato sera nel cuore di Manhattan che ha provocato 19 feriti. 

La polizia ha arrestato il principale sospettato: si tratta del 28enne afghano naturalizzato americano, Ahmad Rahami, residente a Elizabeth, la stessa cittadina del New Jersey - a ridosso dell'aeroporto internazionale di Newark - dove nella notte fra domenica e lunedì la polizia ha trovato cinque bombe, probabilmente nascoste in uno zaino. L'arresto è avvenuto a Linden, sempre nel New Jersey, dopo un conflitto a fuoco.

Diversi funzionari di polizia, scrive Nbc News, cominciano a temere che una cellula terroristica attiva composta da molteplici attori possa essere al lavoro nell'area di New York e dell'altra sponda dell'Hudson, nel New Jersey.

Il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo ha detto che le bombe di New York potrebbero essere un atto di terrorismo con legami internazionali.

Quasi contemporaneamente al ritrovamento delle bombe, la polizia ha arrestato a un posto di blocco di New York cinque persone sospette - tutte residenti di Elizabeth - nel corso delle indagini sulla bomba a Manhattan.
Sono tuttora sotto interrogatorio in un ufficio dell'Fbi di Manhattan.

Sono stati fermati a Brooklyn sulla Belt Parkway, una delle arterie che portano verso il principale aeroporto della metropoli, il Jfk.

La bomba alla gara podistica
Sempre nel New Jersey, la Cnn riporta che gli ordigni piazzati lungo il tragitto della gara podistica di beneficenza di sabato a Seaside Park erano tre, ma solo uno è esploso. 

La bomba che è esplosa non ha provocato vittime perché l'inizio della gara - poi annullata - era stato ritardato.

Quanto all'esplosione di Manhattan, è emerso che entrambe le bombe - quella esplosa e quella ritrovata inesplosa sulla 27ma strada - sono state realizzate con pentole a pressione.
Ed entrambe erano piene di schegge e frammenti metallici, rivela il New York Times, e concepite per fare il massimo danno in termini di caos e di vittime.

Secondo quanto è emerso da alcuni video, inoltre, sarebbero state piazzate da un solo uomo.

Intanto in una New York blindata sono arrivati i primi leader (tra cui Matteo Renzi e Barack Obama) che parteciperanno all'assemblea generale dell'Onu.

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Ore 13:40 - Ahmad Khan Rahami, un uomo di  28 anni afghano, sarebbe ricercato ricercato in relazione alle due bombe (una esplosa che ha ferito 29 persone) di sabato sera a Chelsea, New York City. Lo ha riferito la polizia ai media americani, che hanno diffuso foto del ricercato.

Ore 9:00 - Alta tensione a New York City. Altri 8 ordigni sono stati trovati nella notte fra domenica e lunedì. La polizia teme che una cellula terroristica attiva possa essere al lavoro nell'area di New York e New Jersey.

Gli 8 ordigni ritrovati
Una bomba era in uno zaino insieme ad altre quattro vicino a una stazione ferroviaria ad Elisabeth ed è esplosa mentre un robot di una squadra di artificieri dell'Fbi cercava di disinnescarla: lo ha detto il sindaco di Elizabeth, Christian Bollwage. La bomba è esplosa poco dopo le 0:30 di oggi (le 6:30 in Italia). Nell'esplosione nessuno è rimasto ferito. L'Fbi ha disinnescato gli altri 4 ordigni.

Di più: secondo la Cnn, gli inquirenti che indagano sui cinque ordigni esplosivi trovati in uno zaino ad Elizabeth, nel New Jersey, hanno trovato altre tre bombe collegate tra loro con dei fili di tipo 'pipe-bomb' (tubo bomba), senza precisare dove sia avvenuto il ritrovamento.

Le nuove bombe rinvenute nelle ultime ore si sommano a quelle trovate a quasi 24 ore dall'esplosione che sabato sera, su West 23rd Street (Chelsea) ha causato il ferimento di 29 persone. Sempre sabato e sempre a Chelsea (West 27th Street) era stato rinvenuto una seconda bomba inesplosa.

L'allerta ad Elisabeth
La bomba di domenica sera è stata rinvenuta in New Jersey, vicino ai binari della stazione ferroviaria a Elizabeth, sulla linea che collega Penn Station all'aeroporto internazionale di Newark.

Due uomini hanno trovato il pacco sospetto in un cassonetto della spazzatura. Nel pacco si vedevano alcuni tubi da cui fuoriuscivano dei fili elettrici.

Immediatamente è stato interrotto il traffico ferroviario e sono stati bloccati tutti i treni in partenza da New York per il New Jersey.

La zona dove è stato rinvenuto l'ordigno è stata evacuata.

Quasi in contemporanea con l'allarme scattato ad Elizabeth, ad un posto di blocco nei pressi del ponte di Verrazano, a Brooklyn, gli agenti dell'Fbi hanno fermato cinque persone che - provenienti dal New Jersey e da Staten Island - viaggiavano in direzione dell'aeroporto Jfk.

Si pensa possano essere collegate alla esplosione di Chelsea. Non è chiaro se ci sia anche un collegamento con l'allerta scattata ad Elizabeth.

Nei confronti dei cinque non sarebbero ancora stati presi provvedimenti. I media parlano di armi nascoste nel loro suv.

Intanto in una New York blindatissima sono arrivati i primi leader (tra cui Matteo Renzi e Barack Obama) che parteciperanno all'assemblea generale dell'Onu.

È una corsa contro il tempo da parte degli investigatori per fare chiarezza sull'esplosione di sabato sera, che a distanza di oltre 36 ore resta ancora un mistero per quel che riguarda gli autori e il movente.

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