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Esteri

Nave colpita: l'alta tensione tra Turchia e Libia mina il piano Ue anti-scafisti

L'attacco al cargo Tuna-1 agita il Mediterraneo proprio nel giorno in cui la Mogherini parla all'Onu dell'affondamento dei barconi

Il bombardamento della nave mercantile turca "Tuna-1" da parte dell'esercito libico, con l'uccisione del terzo ufficiale e il ferimento di alcuni uomini dell'equipaggio, ha fatto ulteriormente salire la tensione tra il governo di Abdullah Al Thani (riconosciuto dalla comunità inernazionale e con sede nell'antica capitale Beida) e il Paese della mezzaluna, che invece sostiene il governo islamista di Tripoli.

Il governo di Ankara: "atto spregevole"
"La nave è stata bombardata a 10 miglia dalla costa di Derna, dopo che avevamo avvertito l'equipaggio": questo quanto reso noto da Mohamed Hejazi, portavoce dell'esercito. Secondo un'altra fonte libica, l'imbarcazione ha quindi preso fuoco ed è stata rimorchiata verso il porto di Tobruk, ma per il ministero degli Esteri di Ankara la situazione sarebbe invece stata aggravata da un secondo attacco avvenuto per via aerea, mentre la nave si stava allontanando dalle coste libiche e si trovava ancora in acque internazionali.

Il governo di Ankara, che ha anche reso noto che la nave avrebbe dovuto consegnare nel porto di Tobruk un carico di cartongesso proveniente dalla Spagna, ha immediatamente presentato un'istanza formale di protesta alle autorità libiche, parlando di un "atto spregevole". Di certo si tratta di un episodio che getta benzina sul fuoco di rapporti già tesi, con il Governo libico di Beida che in passato ha più volte accusato la Turchia di fornire armi ed equipaggiamento alle nemiche milizie islamiste di Tripoli, anche il Governo di Ankara ha sempre negato un proprio coinvolgimento nel conflitto in Libia, sottolineando di sostenere l'Onu nei negoziati condotti dall'inviato Bernardino Leon.

Le ripercussioni internazionali
L'attacco al "Tuna-1", per il quale la Turchia - oltre a reclamare l'individuazione dei responsabili - si riserva di chiedere un risarcimento in base alle norme del diritto internazionale, rischia inoltre di avere una ripercussione sull'ipotizzato intervento dell'Ue per arginare il traffico di migranti, che l'Alto rappresentante della politica estera dell'Ue, Federica Mogherini, ha illustrato oggi al Consiglio di sicurezza dell'Onu, a New York. "Contiamo sul vostro aiuto per salvare vite umane e smantellare le organizzazioni criminali", ha affermato la Mogherini, che nel suo discorso al Palazzo di Vetro ha sottolineato la necessità di una risposta "eccezionale" a una crisi "senza precedenti". Una prospettiva che il governo libico ha però già detto di non apprezzare, giudicando "molto preoccupanti" le proposte dell'Ue per autorizzare l'uso della forza contro gli scafisti andando a colpire i barconi in territorio libico.

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