Orrore a Mosca, in strada con la testa mozzata di una bambina - Video

Dopo aver ucciso la piccola la donna, una babysitter ha incendiato l'appartamento ed è uscita urlando "Allah Akbar"

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Mosca, 29 febbraio 2016, in un'immagine da Twitter la babysitter Gyulchehra Bobokulova in strada dopo l'omicidio della bambina – Credits: Twitter

Redazione

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2 marzo

La donna accusata dell'omicidio e decapitazione di una bambina di quattro anni a Mosca, Gyulchekhra Bobokulova, ha confessato il delitto dicendosi pentita e ha spiegato alla stampa di averlo fatto "perché lo ha ordinato Allah". Portata questa mattina davanti ai giudici che hanno stabilito l'arresto cautelare fino al 29 aprile, la donna - 38 anni, di origine uzbeka - ha detto di non opporsi alla decisione del tribunale. Come scrive l'agenzia Rbc, gli inquirenti hanno spiegato che la detenzione di due mesi è necessaria in quanto la Bobokulova potrebbe far pressione su testimoni o contattare i possibili mandanti dell'omicidio. Per ora l'indagine non specifica chi potrebbero essere queste persone.

La donna era stata arrestata il 29 febbraio, mentre gridava "Allah è grande", vestita di nero e con il capo velato davanti all'uscita della metropolitana nella zona nord-occidentale della capitale russa. In mano aveva la testa mozzata della bambina, cui faceva da babysitter. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha creato non poche polemiche, approvando la scelta dei canali tv federali di non trasmettere la notizia. Secondo fonti di Rbc in diversi canali televisivi, le maggiori emittenti hanno ricevuto raccomandazioni di non mostrare immagini e dare notizie nei loro programmi dell'omicidio della bambina. Stando alle fonti, le autorita' russe avevano paura che il caso fosse elevato a livello nazionale e potesse dar vita a tensioni a sfondo razziale e di odio religioso, che sempre serpeggiano a Mosca, megalopoli dalle diverse etnie e confessioni. Gli inquirenti, che indagano per omicidio, hanno ordinato di sottoporre la donna a perizia psichiatrica, mentre secondo alcune fonti nelle forze dell'ordine, citate da Interfax, l'assassina sarebbe stata sotto effetto di sostanze psicotrope. (AGI)


 

29 febbraio

Orrore senza limiti a Mosca, dove stamattina una donna vestita di nero si è avvicinata alla stazione della metropolitana di Oktyabroskoye Pole agitando tra le mani la testa mozzata di una bambina. Russia Today ha pubblicato un video in cui si sente la donna che urla, tra le altre cose, "Aallah Akbar". Secondo Life News, la vittima si chiama Nastya M. La donna è stata bloccata da un poliziotto ed è stata arrestata.

La stazione, nella parte nord-occidentale della capitale, è stata chiusa. In mattinata la polizia, chiamata per un incendio in un condominio, aveva trovato il corpo decapitato di un bambino dall'apparente età di 3-4 anni in un appartamento. Poco dopo una fonte della polizia ha riferito alla Ria Novosti di aver arrestato la babysitter in relazione al "brutale omicidio". I soccorritori hanno salvato quattro persone dalle fiamme. 

La donna è stata identificata come Gyulchehra Bobokulova, 39 anni. Avrebbe ucciso la piccola Nastia M mozzandole la testa e ha poi dato fuoco all'appartamento. Secondo l'emittente LifeNews l'infanticidio sarebbe stato commesso in seguito al "tradimento del marito" della Bobokulova. Non è chiaro al momento quale sia il legame tra i due fatti. La donna viene descritta come in stato confusionale. Il crimine non sarebbe dunque di matrice terroristica.

I genitori della bambina uccisa, in stato di shock e affidati alle cure degli psicologi, hanno spiegato che la donna lavorava con loro da un anno. La descrivono come una "professionista" sempre "affidabile". Ultimamente però si lamentava del rapporto col marito ed era spesso "nervosa".

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