L'Italia è pronta per la realizzazione di un ospedale di campo in Libia, a Misurata che prevede la presenza di 300 unità tra personale medico, addetti alla logistica e militari. Lo conferma il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, intervenendo a Montecitorio dinanzi alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato.

- LEGGI ANCHE: Libia le ragionid ella missione umanitaria (e militare) dell'Italia

"Siamo pronti per un ospedale a Misurata per un totale di circa 300 unità - ha detto Pinotti. Una aliquota sarà composta da 65 tra medici e infermieri, 135 saranno addetti al supporto logistico generale che si occuperà di manutenzione, comunicazioni, gestione amministrativa etc. Cento unità sarà una vera e propria 'force protection'". Pinotti ha aggiunto che "a regime l'ospedale da campo opererà con l'ospedale civile di Misurata. L'inquadramento è quello di una missione umanitaria, che è importante che sia tempestiva e quindi il lavoro preparatorio che è stato fatto ad agosto serve per essere operativi al più presto"

Al momento la situazione nel Paese s'è ulteriormente complicata dopo che le forze del generalissimo Haftar hanno attaccato e conquistato in meno di 24 ore i porti petroliferi di Zueitina, Brega, Sidra e Ras Lanuf. Un'azione che ha ovviamente suscitato una dura reazione da parte del Governo di accordo nazionale di Tripoli, che sul suo portale facebook ha reso noto che "il ministro incaricato della Difesa è stato chiamato ad assumersi le sue responsabilità e a chiamare tutte le unità militari a far fronte all'aggressione contro le installazioni e i porti per riprenderli e assicurare la loro protezione".

La via per la riconciliazione, di nuovo invocata in una dichiarazione congiunta da Italia, Francia, Germania, Spagna, Gb e Usa (che hanno consdannato l'offensiva di Haftar), è quindi sempre più sbarrata da ostacoli politici e militari.





© Riproduzione Riservata

Commenti