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Migranti, si estende in acque libiche il mandato della missione Ue di salvataggio

Due nuove funzioni per Sophia: addestramento della guardia costiera della Libia e contrasto dei trafficanti di armi

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Redazione

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Mercoledì 31 agosto è stata un'altra giornata di sbarchi di migranti.
Sono arrivati a bordo della portaerei Garibaldi al porto di Palermo 1167 migranti salvati nel corso di undici operazioni nel canale di Sicilia - nell'ambito dell'operazione Sophia della Ue.
Tra loro ci sono 58 bambini e 216 donne.
Il 29 agosto, invece, sono stati 6500 i migranti recuperati, in 40 differenti missioni. 

Secondo Reuters, che cita i dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), sono circa 105mila i migranti che hanno raggiunto l'Italia finora quest'anno, quasi tutti partiti dalla Libia. Sono invece 2.726 i morti nel tentativo di compiere questo viaggio verso le nostre coste, secondo le stime della Oim.

Complessivamente, dall'inizio del 2014, sarebbero oltre 400mila i migranti che hanno raggiunto l'Italia dal Nord Africa.

Ricollocamenti
Secondo i dati aggiornati della Commissione Ue, sono stati in tutto 1.020 sui 39.600 che sono previsti entro settembre 2017, i ricollocamenti di migranti dall'Italia verso gli altri Paesi europei. Dalla Grecia invece ne sono stati trasferiti 3.435 su 66.400.
Secondo quanto emerge dalle tabelle, sono stati soprattutto Francia (231); Olanda (178) e Portogallo (171) a ricollocare dall'Italia. La Germania per il momento ne ha accolti solo 20.

Intervento nelle acque libiche
Nel frattempo però il mandato di Sophia, (nome ufficiale: European Union Naval Force Mediterranean EUNAVFOR Med) l'operazione militare dell'Ue per la lotta al traffico di esseri umani nel mar Mediterraneo, verrà esteso per salvare vite in mare anche in acque libiche.

L'estensione della missione guidata dall'ammiraglio Enrico Credendino prevede due nuove funzioni: addestramento della guardia costiera della Libia e contrasto dei traffici illegali di armi.

È stato il Comitato politico e di sicurezza del'Ue, l'organismo responsabile della politica estera e di sicurezza comune (Cfsp) e della politica europea di sicurezza e di difesa (Csdp) dell'Unione europea, che giovedì ha dato il via libera all'estensione della missione. La fase operativa partirà "a fine settembre-inizio ottobre", chiariscono fonti Ue.

Formazione dei libici
A Bruxelles hanno già il programma predisposto: la formazione delle autorità di guardia costiera libica saranno distinte in tre fasi.

La prima, da settembre-ottobre a gennaio, prevede la formazione a bordo di navi dell'Ue (una sarà la nave San Giorgio) di 80 persone. Queste 80 persone, una volta formate, provvederanno a loro volta a istruire i libici.

La seconda fase partirà a dicembre, e sarà a terra, su territorio degli Stati membri dell'Ue.
Malta, Grecia e Italia avrebbero già dato la loro disponibilità.

La terza e ultima fase partira a marzo 2017 e durerà fino a tutto aprile, con formazione e addestramento in mare su imbarcazioni libiche.

L'obiettivo è "garantire una maggiore stabilità complessiva della regione" da una parte e "permettere ai libici di salvare vite e fermare trafficanti" di esseri umani e armi dall'altra, "riducendo il numero delle partenze dalla coste libiche" di imbarcazioni irregolari.

La Francia ha già dato la disponibilità del porto di Marsiglia quale approdo dove scortare le imbarcazioni che commerciano armi in acque libiche in violazione delle risoluzioni Onu.
Qui Sophia "si limita a scortare le navi fino a Marsiglia", ma non compirà operazioni di arresto né si occuperà degli aspetti giudiziari.

Intanto, sono 87 i trafficanti fermati, 288 le imbarcazioni usate dai trafficanti neutralizzate, e 25mila le persone salvate dall'inizio della missione europea anti-scafisti EunavforMed Sophia, ad oltre un anno dall'inizio delle attività.

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