Mediterraneo, si ribalta un altro barcone di immigrati

Sull'imbarcazione a largo della Libia erano presenti oltre 500 persone. C'è il timore di un numero imprecisato di morti

Immigrazione: a Catania pattugliatore Gdf con 220 migranti

Migranti a bordo di un gommone durante le fasi del loro salvataggio ad opera del personale dell'equipaggio della nave P.03 "Denaro" della guardia di finanza al largo delle coste libiche, 22 aprile 2015. – Credits: ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Un barcone con a bordo 400-600 migranti - molti dei quali rinchiusi nella stiva - si è capovolto ad una quindicina di miglia a nord della costa libica, a largo di Zuwara.  Secondo la Marina irlandese, la prima ad arrivare in loco grazie alla nave Le Niamh, "si temono molti morti". Venticinque cadaveri sono già stati recuperati nelle acque dove è avvenuto l'incidente. Un'ipotesi che ha confermato anche Medici senza frontiere, anch'essa presente in loco dopo il ribaltamento dell'imbarcazione. 

L’allarme era arrivato alla Guardia Costiera di Roma da Catania, che a sua volta aveva ricevuto una segnalazione con una chiamata satellitare nella quale si sosteneva che un motopeschereccio in ferro, con a bordo diverse centinaia di persone, era in difficoltà. Nella zona sono state immediatamente dirottate dalla Guardia Costiera la Dignity One, una nave di Medici senza frontiere, e la Le Niamh, una nave della Marina militare irlandese. Quest’ultima, a circa un miglio di distanza dal peschereccio, ha calato subito due rescue boat per andare a soccorrere i migranti. A quel punto dalla nave irlandese hanno visto il barcone capovolgersi: l’ipotesi più probabile è che i migranti si siano spostati tutti nella direzione delle barche di soccorso, provocando così il ribaltamento.

Nel corso dei primi sei mesi del 2015, secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, con sede a Ginevra, sono già oltre duemila i decessi avvenuti nel Mediterraneo e quasi duecentomila i migranti portati in salvo. I Paesi più esposti a queste nuove ondate migratorie sono l'Italia, la Grecia e Malta.

 

Ecatombe nel Mediterraneo: già 2.000 i migranti morti nel 2015
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