Redazione

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Con una decisione 5 a 4, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito oggi che le coppie di persone dello stesso sesso hanno diritto a sposarsi in tutti i 50 Stati della Federazione. I giudici hanno definito incostituzionale il divieto in materia espressamente vigente in 13 Stati, che dovranno ora modificare le rispettive leggi, legalizzando il same-sex marriage

La sentenza odierna, dopo cinque cause legali portati in precedenza all'attenzione della Corte e dopo decenni di attivismo e di battaglie per l'eguaglianza, segna un giorno storico nel Paese a stelle e strisce. 

"Oggi è un grande passo nella nostra marcia verso l'uguaglianza": questo è stato il primo commento di Barack Obama a commento della sentenza. 

Il Presidente statunitense ha poi tenuto un breve discorso alla Casa Bianca:

"La decisione della Corte suprema degli Stati Uniti sulle nozze gay conferma che tutti i cittadini americani sono ugualmente protetti dalla legge, a prescindere da chi amano.
Con la decisione della corte sarà posta fine all'incertezza delle persone dello stesso sesso che si sono sposate in uno Stato che riconosce l'unione ma non sapevano se il matrimonio avrebbe garantito loro gli stessi diritti nel caso in cui traslocassero in un altro Stato."

"Quella di oggi è una decisione della Corte suprema, ma è una conseguenza di molti atti di coraggio compiuti da persone che per decenni non hanno avuto paura di esprimersi, uscire allo scoperto e parlare ai loro genitori, che amano i loro figli a prescindere da tutto".
"Si tratta di gente che ha dovuto sopportare il bullismo ma non si è arresa e ha creduto in se stessa, facendo poi lentamente capire a un Paese intero che l'amore è amore", ha detto ancora il presidente, concludendo: "Questi eroi sconosciuti dovrebbero essere molto orgogliosi, l'America dovrebbe essere orgogliosa"

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