Esclusivo Panorama - caso marò-Terzi: le lettere della verità

Il settimanale in edicola dall'11 aprile fa luce con due documenti inediti sulla vicenda dei marò e le dimissioni del Ministro degli Esteri, Giulio Terzi

La copertina di Panorama in edicola dall'11 aprile con le lettere in esclusiva sul caso dei due marò

Due lettere riservate smontano le finte verità circolate a fine marzo sul presunto complotto dietro le dimissioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi e sulla compattezza del governo sulla questione dei due marò italiani in India. Le pubblica in esclusiva Panorama nel numero in edicola da domani, giovedì 11 aprile.

La prima lettera, del governo di Nuova Delhi, garantisce che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non potranno essere condannati a morte: il testo concordato con il ministero degli Esteri indiano dall’inviato del governo Staffan De Mistura dice: «Secondo una giurisprudenza indiana ampiamente consolidata questo caso non ricadrebbe nella categorie di fattispecie che comportano la pena di morte, cioè i più rari tra i casi rari. Di conseguenza, non si deve avere alcuna preoccupazione a questo riguardo».

L’articolo di Panorama rivela anche i retroscena del dibattito interno al governo prima della decisione di rispedire i marò in India: le posizioni contrastanti tra i ministri, il progetto di mandare Latorre e Girone ad Abu Dhabi e farli aspettare lì in attesa della conclusione del negoziato, i motivi delle dimissioni del ministro degli Esteri, Giulio Terzi, che reclamava condizioni più stringenti.

Panorama, inoltre pubblica il testo della lettera con la quale il segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, a nome anche dei direttori generali invitò Terzi a dimettersi la mattina dell’informativa alla Camera, il 26 marzo, sottolineando come «l’odierno intervento in Parlamento costituisca l’ultima occasione utile per dissociare pubblicamente le responsabilità del ministro degli Esteri da quelle di coloro che, in questa vicenda, hanno voluto sacrificare la linearità e la coerenza dell’azione dell’Italia».

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