Esteri

Macron e le lezioni di cooperazione sui migranti all'Italia

Il Presidente francese attacca Salvini, assente al vertice di Parigi sui migranti. Ecco da che pulpito arriva la predica

Emmanuel Macron

Emmanuel Macron si sa ha un debole per l'Italia. E' talmente affezionato al nostor paese che trova sempre il modo di farsi i fattacci nostri. Così, invece che guardare agli enormi problemi nterni, da un anno e mezzo se la prende con il Governo gialloverde (che non gli piace. Volete mettere i suoi amici Renzi e Letta?) ed in particolare con il Ministro dell'Interno, Salvini, colpevole di aver osato rispondere, tenendo testa alla classica "grandeur" dell'Eliseo.

Ieri l'ultimo affondo. A Parigi si è tenuto il vertice sull'Immigrazione nel Mediterraneo". Salvini, che di vertici inutili sul tema ne ha visti a decine, da tempo li diserta cercando di contrastare senza l'Europa (assente, da sempre) con più fatti e porti chiusi e meno vertici e buffet. 

L'assenza però non è piaciuta a Macron che ha commentato così: "Mi dispiace che qualcuno abbia deciso di non intervenire. L'unico modo per ottenere dei risultati è la cooperazione". E sulle navi delle Ong ha spiegato che "devono andare nel porto più vicino", cioè in Italia. 

Ma che bella cooperazione, signor Presidente. Quindi, in sostanza, i migranti devono arrivare in Italia e li devono restare. Si, perché il modello di cooperazione del sig. Macron prevede il rimpatrio forzato, a manganellate, dei migranti che da Ventimiglia cercano di entrare nel suo paese. La sua cooperazione prevede anche che senza alcuna autorizzazione uomini della Gendarmeria Francese si permettano di effettuare controlli ed altre operazioni in territorio italiano. La sua cooperazione prevede di scaraventare giù dal treno al confine un'intera famiglia di migranti, compresa donna incinta.

Non è la prima volta che Macron prova a farci la morale senza averne diritto. In molti lo hanno invitato a smetterla, ad occuparsi dei problemi di casa sua e di parlare degli altri solo quando ha motivo per farlo. Ma lui insiste.

Conosce talmente poco e male il nostro paese che non ha capito l'errore politico di fondo: più attacca l'Italia e più sbaglia. Più attacca Salvini e più lo rende forte, gli regala consensi. 

Caro Presidente, accetti lei un nostro umile suggerimento: qui troverà aggiornati giorno dopo giorno i sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani. Li guardi, con attenzione, prima di parlare.

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