Londra, dopo gli hamburger esplode il lasagna-gate

La Findus ritira dal mercato migliaia di confezioni di lasagne che sono risultate fatte con carne di cavallo

Lo scandalo della carne equina al posto del manzo ha costretto i fast-food del Regno Unito a ritirare più di 10 milioni di hamburger dal mercato (Credits: Epa/Facundo Arrizabalaga)

Anna Mazzone

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Niente più lasagne surgelate per i cittadini del Regno Unito. Almeno fino a quando la Findus, distributore in Gran Bretagna della francese Comigel, non sarà in grado di garantire che i suoi prodotti non contengono carne di cavallo.

Nuovi test condotti nei giorni scorsi su 18 confezioni di lasagne hanno riscontrato in 11 prodotti la presenza tra il 60 e il 100% di carne equina. Uno scandalo che già aveva travolto i giganti degli hamburger, costretti a ritirare più di 10 milioni di polpette dai loro scaffali.

Insomma, il verdetto della Food Standards Agency (FSA) è stato implacabile e dalle principali catene di supermercati britannici, Tesco in testa, la Findus ha ritirato tutte le confezioni delle sue famose "lasagne di carne manzo", perché pare che di manzo dentro ce ne sia davvero poco.

I cittadini del Regno sono sotto shock, anche perché per molti di loro il cavallo è sacro e mal gli si addice di passare dalla tradizionale caccia alla volpe ai poco onorevoli hamburger di un fast-food.

Inoltre, la carne equina sottoposta ai test dell'FSA sembra presenti anche tracce di medicinali assenti nel manzo, e questo potrebbe comportare un ulteriore rischio per la salute dei consumatori.

La Findus si è scusata pubblicamente e ha promesso che le lasagne torneranno presto nei supermercati, ma ci si chiede in quanti le compreranno ancora, dopo questo brutto pasticcio, iniziato quasi un mese fa con la scoperta in Irlanda di alcune polpette fatte con carne di cavallo.

In molti temono che la contaminazione sia ancora più diffusa e non si fidano di acquistare prodotti di carne dai supermercati, che stanno assistendo a un crollo verticale delle vendite.

Intanto, in Irlanda continuano i test e più dell'80% della carne di manzo è risultata essere in realtà carne equina. Tutta colpa degli importatori polacchi, dicono da Londra, ma i consumatori accusano le grandi multinazionali dell'alimentazione di essersi fidate ciecamente  dei loro partner commerciali senza fare domande e - soprattutto - senza eseguire analisi adeguate.

E la tempesta sulla carne di manzo taroccata assume anche risvolti politici. Il ministro ombra per l'Ambiente del Labour, Mary Creagh, ha pesantemente criticato le autorità britanniche, accusandole di aver risposto in modo lento e inadeguato alle fondate preoccupazioni dei cittadini britannici, che da più di tre settimane combattono con la paura di ritrovarsi nel piatto carne contaminata.

Il governo per ora non risponde. Ma il lasagna-gate sta assumeno contorni persino peggiori di quelli temuti inizialmente.

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