24 marzo - LONDRA - Il punto

Si chiamava Khalid Massood l'attentatore di Westminster. Lo ha reso noto Scotland Yard, che ha anche diffuso una sua foto, ricavata dalla fototessara di qualche documento. L'uomo aveva 52 anni e, conosciuto sotto diversi altri nomi fittizi, era originario del Kent. Secondo la polizia risiedeva nella contea di West Midlands, che include la città di Birmingham, dove la notte di mercoledì sono state effettuate perquisizioni da parte delle forze dell'ordine.

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Massood aveva sposato la causa dell'Isis. "L'assalitore di ieri di fronte al parlamento britannico a Londra era un soldato dello Stato Islamico che ha agito in risposta agli appelli a colpire i cittadini delle nazioni che fanno parte della Coalizione" cita infatti il testo della rivendicazione dell'Isis diffuso dall'agenzia Amaq sia in arabo che in inglese, come riferito da Site. Dunque ha un movente ufficiale ora l'attentato di Londra.

Di più. Secondo il Guardian la polizia di Londra già lo conosceva  e lo aveva definito un lupo solitario ispirato "dall'estremismo internazionale".

Lo dimostrano i blitz e le perquisizioni in tutta l'Inghilterra che hanno portato a otto fermi.

Nel frattempo è salito a 5 il bilancio delle vittime: al killer, al poliziotto, e alla donna e all'uomo già identificati si è aggiunto un 75enne che era rimasto gravemente ferito.

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LE INDAGINI
Le operazioni sono state condotte con le perquisizioni di sei abitazioni tra Londra, Birmingham e altre zone. "Non abbiamo paura, non cederemo al terrorismo", ha assicurato il premier britannico, Theresa May, intervenendo davanti al Parlamento a poco più di 12 ore dall'attacco. "Lo dico qui", ha aggiunto, "nel più antico Parlamento del mondo perché sappiamo che la democrazia e i valori che rappresenta prevarranno sempre". La premier ha aggiunto che "non sono previsti imminenti ulteriori attacchi", ma ha confermato che "il livello di allerta è alto, il che significa che sono possibili altri attentati" e ha spiegato che dal 2013 ne sono già stati sventati 13.
"Dobbiamo reagire con fermezza - ha aggiunto May - siamo qui per proteggere la nostra comunità e aumenteremo la presenza di forze dell'ordine in tutto il Paese".

Vediamo dunque la ricostruzione dei fatti in base a quello che sappiamo per ora

LA DINAMICA
Un uomo di 52 anni - era circolato il nome di Trevor Brooks, noto come Abu Izzadeen, imam di Clapton, ma l'identità è stata poi smentita - si è lanciato alle 14:40 del 22 marzo con un Suv lungo il Westminster Bridge, travolgendo molte persone; ha poi terminato la sua corsa proprio davanti a uno degli ingressi del Parlamento.

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A quel punto l'assalitore è uscito dall'auto e con un coltello ha colpito a morte un agente di polizia.
È stato poi ucciso dai proiettili degli altri poliziotti. Decine le ambulanze accorse sul posto, mentre gli elicotteri ambulanza atterravano nel prato davanti a Westminster.

LE VITTIME
Sono morti in 5: un poliziotto, il killer, un 75 enne, una donna e un turista americano investiti dal 4x4 che ha causato anche diversi feriti, fra cui tre agenti di polizia e altrettanti studenti francesi.
Anche una giovane bolognese, L.P., 28 anni, che vive a Londra da 6 anni, è rimasta lievemente ferita. Medicate le escoriazioni in ospedale, è stata subito dimessa.

L'AUTORE DELL'ATTACCO
È stato subito evidente che si fosse trattato di attacco terroristico. Nelle prime ore convulse si era parlato di due assalitori ma la Met Police ha poi escluso la presenza di un complice, affermando che un solo uomo sarebbe dietro l'azione terroristica: si chiama Khalid Massood, 52 anni, conosciuto dalla polizia ma mai arrestato per terrorismo. Torna quindi a colpire un 'lone wolf', un lupo solitario, come già accaduto di recente al mercato di Natale a Berlino.

LE MISURE DI SICUREZZA
La conferma viene da Scotland Yard, che aveva già attivato le misure per mettere in sicurezza la premier Theresa May all'interno del Parlamento, proprio nel giorno del Question Time. "Le sue guardie del corpo l'hanno portata via in pochi minuti", ha raccontato il deputato conservatore Andrew Bridgen.

Fra scene di paura tutto intorno, è scattato l'allarme rosso e sono stati chiusi gli ingressi al Parlamento, e i cancelli di Buckingham Palace, residenza della regina.
Chiusa anche la vicina metropolitana e perfino il London Eye, la ruota panoramica dall'altra parte del Tamigi, con la gente rimasta per quasi un'ora bloccata dentro le cabine.

LE TESTIMONIANZE
Fuori, intanto, i soccorsi andavano avanti. Fra i soccorritori è emersa subito la figura di Tobias Ellwood, deputato ex capitano dei commandos, che ha tentato, senza però riuscirci, di tenere in vita l'agente ferito a morte all'ingresso del Parlamento.

Molte le testimonianze di chi era presente sul luogo: LEGGILE QUI

I CASI PRECEDENTI

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(il live blogging)

23 Marzo 2017

15:50 - Dopo aver già inviato un messaggio scritto di cordoglio e condannato "con forza" su Twitter l'attacco di ieri a Londra, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiamato al telefono la premier britannica Theresa May per esprimerle le condoglianze e riaffermare l'alleanza tra Turchia e Gran Bretagna nella lotta al terrorismo. Lo riferiscono fonti della presidenza di Ankara. Poche ore prima dell'attacco, avevano suscitato polemiche alcune dichiarazioni di Erdogan, secondo cui "se l'Europa continua cosi', nessun europeo potra' camminare al sicuro per le strade in nessuna parte del mondo". Oggi, il delegato turco a Bruxelles e' stato invitato a fornire spiegazioni in merito dal Servizio di azione esterna dell'Ue.

15:48 - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha sentito nel pomeriggio la premier britannica Theresa May alla quale ha rivolto le condoglianze del Governo per l'attacco avvenuto ieri a Westminster. A May Gentiloni ha ribadito la vicinanza dell'Italia e l'impegno comune nella lotta contro il terrorismo

13:04 - Il Papa,"profondamente addolorato per la perdita di vite e per i feriti causati dall'attentato nel centro di Londra", "esprime la propria orante solidarietà con tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia". "Raccomandando i morti alla misericordia di Dio onnipotente", Papa Francesco "invoca divina fortezza e pace sulle famiglie colpite e assicura alla nazione la sua preghiera in questa occasione". Lo afferma in un telegramma al cardinale Nichols, arcivescovo di Westminster.

Ore 11:52 - Il premier britannico Theresa May ha confermato che l'attacco "è sicuramente di matrice islamica e ispirato da ideologia islamica". "Dobbiamo reagire con fermezza - ha aggiunto May - siamo qui per proteggere la nostra comunità e aumenteremo la presenza di forze dell'ordine in tutto il Paese".

Ore 11:30 - Sarebbe originario di Birmingham, una delle 'capitali' islamiche del Regno Unito, l'autore dell'attacco di ieri a Westminster. Lo riporta l'agenzia Pa, citando le testimonianze di persone residenti nel quartiere della città inglese delle Midlands nel quale oggi la polizia ha arrestato tre dei sette presunti fiancheggiatori totali finiti sinora in manette in tutto il Paese.

Ore 10:12
- L'attentatore "è stato ispirato dal terrorismo internazionale". E' quanto sta emergendo dalle indagini condotte da Scotland Yard - secondo quanto riferito dal vice capo della polizia di Londra Mark Rowley - che ribadisce che l'uomo avrebbe agito da solo, mentre i sette arresti compiuti in diverse località del Paese riguardano possibili fiancheggiatori ma non complici.

Ore 9:46 - Sarebbe l'insegnante spagnola Aysha Frade, 43 anni, la donna rimasta uccisa nell'attacco terroristico di ieri su Westminster Bridge, a Londra. A rivelarlo al quotidiano britannico The Guardian è stato Ramon Garcia Vazquez, sindaco di Beranzos, città di cui la donna, madre di 2 bambini, era originaria. "Le voci che circolano purtroppo sono vere - ha detto Vazquez - non la conoscevo di persona, ma so che ha due sorelle che gestiscono una scuola di inglese e parenti nella zona. E' una tragedia".

Ore 8:40 - Nelle azioni di polizia della notte a Birmingham sono state arrestate tre persone, dove probabilmente viveva l'autore dell'attentato di ieri a Westminster. Testimoni citati dai media locali sostengono che l'attentatore "viveva" nel luogo delle perquisizioni.
Secondo la stampa britannica, gli agenti hanno perquisito l'appartamento al secondo piano di un edificio situato ad Hagley Road ed lì dove hanno effettuato gli arrestati.

Ore 7:30 - Nella notte la polizia ha compiuto una perquisizione in un'abitazione a Birmingham, isolando parte della città per circa tre ore. Decine di agenti sono stati visti fare irruzione nell'indirizzo. La strada è stata chiusa tra le 23 e le due di notte, e poi riaperta; sono state fermate alcune persone.

Secondo la Bbc, il veicolo utilizzato nell'attacco potrebbe essere stato affittato nella zona, anche se Scotland Yard non ha confermato che ci siano legami fra l'operazione e l'attentato al Parlamento.

Londra si è risvegliata in un'atmosfera di allerta, ma tutto sommato, tranquilla.
Agli utenti della metro è stato chiesto di evitare la zona di Westminster, dove ci sono ancora tratti di strada e accessi bloccati.
Il bilancio dell'attentato, compiuto da un Suv che prima ha travolto i pedoni sul ponte di Westminster e poi si è fermato contro il muro di cinta del Parlamento, è di 40 feriti e 5 morti, compreso l'assalitore, che ha falciato la folla con l'auto e accoltellato un poliziotto. (Sotto la ricostruzione dei fatti nei dettagli).
Tra i feriti, è confermata la presenza, di due italiane: oltre alla ragazza bolognese curata e subito dimessa, una donna romana, in vacanza a Londra e colpita dalla vettura, è stata operata alla caviglia.
Feriti anche tre liceali francesi, quattro studenti della Edge Hill University di Lancashire, cinque turisti sudcoreani e una donna tedesca residente in Australia. La donna che si era gettata nel Tamigi, è stata recuperata ma è ferita.

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22 MARZO 2017 - La cronaca minuto per minuto

20:30 - Per i media israeliani l'attentatore sarebbe Terry Brooks, 42 anni, convertitosi all'Islam con il nome Abu Izzadeen, portavoce dell'organizzazione estremista Al Ghurabaa.

19:11 - Sono quattro i morti nell'attacco contro il parlamento. Lo ha annunciato Scotland Yard. Tra le vittime l'assalitore, un agente e una donna. Non ci sono particolari sulla quarta vittima. I feriti sono venti.

18: 54 - La rete britanica Sky News ha pubblicato sul suo sito la prima foto dell'autore dell'attacco al Parlamento. Si vede un uomo di corporatura robusta, dalla carnagione scura, con il capo rasato quasi a zero ed una barba, senza baffi, ma folta in particolare sul mento.

Nell'immagine l'uomo è riverso su una barella, intubato, con i paramedici che tentano di soccorrerlo. Vicino al copro il lungo coltello da cucina con cui ha accoltellato l'agente che e' poi deceduto per le ferite riportate. L'uomo guidava un Suv Hyundai quattro ruote motrici.

18:41 - Oltre alla donna, prima vittima accertata dell'attentatore che ha colpito nel primo pomeriggio il Parlamento britannico, la seconda vittima, specifica la Bbc, è il poliziotto che il killer ha accoltellato con un colpo inferto alla testa subito dopo essere sceso dall'auto che ha usato come un ariete.

Le condizioni erano disperate e l'agente è morto in ospedale dove era stato ricoverato. I colleghi hanno eliminato l'attentatore. In totale risultano altre tre agenti feriti "in condizioni catastrofiche" e almeno 10 civili sono stati curati dal servizio ambulanze londinese sul vicino Westminster Bridge che il killer ha attraversato a folle velocità.

18:08 - Ci sono tre agenti di polizia e tre studenti francesi tra i feriti nell'attacco del primo pomeriggio al Parlamento britannico. Lo riferisce la rete Sky News. Finora si sapeva di un solo poliziotto accoltellato dall'attentatore - ucciso poi dagli altri agenti - che ha sfondato con la sua auto prima Westminster Bridge e poi si è diretto verso il cancello del Palazzo. Sky News riferisce di due vittime accertate. Una sarebbe una donna. Il London Ambulance Service riferisce di aver "curato finora almeno 10 persone sul Westminster Bridge".

18:04 - Almeno una donna, che al momento dell'attacco al Parlamento britannico alle 14,40 locali (le 15,40 in italia) si è gettata nel Tamigi temendo un attentato dinamitardo, è stata tratta in salvo dalle acque che scorrono accanto al palazzo di Westminster. Lo riferisce la rete britannica Sky News.

18:00 - La premier britannica Theresa May ha riunito il comitato d'emergenza Cobra dopo l'attacco terroristico. Lo ha annunciato Downing Street.

IL POST DEL SINDACO DI LONDRA
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