Lo strano suicidio di Jacky Sutton

L'ex inviata della Bbc è stata trovata impiccata con i lacci delle scarpe nei bagni dell'aereoporto di Istanbul. I colleghi: è stata uccisa

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Jack Sutton in una foto pubblicata su Facebook

L'hanno trovata tre turisti russi, con i lacci delle scarpe stretti attorno al collo, nei bagni dell’aeroporto di Istanbul. Quelli che la conoscevano bene - amici, colleghi e conoscenti - ne hanno parlato subito come di una donna dura, sicura di sé, che mai si sarebbe tolta la vita, tantomeno in questo periodo della sua vita in cui era così piena di progetti.

IPOTESI TURCA
I media turchi invece insistono sull'ipotesi del suicidio. Ma ciò che è incredibile è il motivo che avrebbe spinto l'ex giornalista della Bbc Jacky Sutton, nota in passato per i suoi reportage sui conflitti in Afghanistan e Iraq, a suicidarsi: aver perso il volo della Turkish Airlines proveniente da Londra e diretto a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Sempre secondo i media turchi, la donna infatti avrebbe deciso di suicidarsi dopo che il personale del desk dell'aereoporto le aveva risposto che,  per raggiungere Erbil, avrebbe dovuto comprare un altro biglietto. Pare non avesse i soldi e la notizia l'avesse gettata in una fulminata depressione culminata con la decisione di togliersi la vita.  Una versione che non convince i suoi colleghi e che sta trasformandosi in un caso internazionale.

LA CARRIERA
Sutton era l’attuale direttore dell’Institute for War and Peace Reporting, un’organizzazione che supporta i giornalisti e gli attivisti che operano in zone di guerra. La sua morte arriva cinque mesi dopo che il predecessore della Sutton era stato assassinato per mezzo di un’autobomba a Bagdad. La Sutton che aveva lavorato in passato anche alle Nazioni Unite, parlava 5 lingue e stava completando un Phd con una tesi sul supporto internazionale alle giornaliste donne che lavorano in Afghanistan e in Iraq.

I COLLEGHI: OMICIDIO
Tutti i colleghi ripetono che la  Sutton, ricercatrice al centro per gli studi arabi e sull'Islam all' Anu di Canberra, "non aveva problemi di instabilità mentale" ed è molto "difficile pensare che possa essersi suicidata per un volo perso". Gli stessi che ora chiedono che sia aperta una "seria indagine sull'accaduto da parte del Foregin Office Uk". Christian Bleuer, ricercatore all'Australian National University, collega e amico di Jacky, subito dopo le prime notizie ha twittato tutto il suo scetticismo sulla vicenda: "Era la donna più forte che si potesse incontrare. lLa polizia turca sostiene che si sia suicidata per aver perso il suo volo? Io non sono cosporazionista, ma se i turchi dicono che la telecamera di sorveglianza nel bagno era nalfunzionante, allora Jacky Sutton è stata uccisa"

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