Lo scandalo carne di cavallo si allarga a tutta l'Ue

Prodotti della Findus ritirati dai supermercati francesi. Allarme in altri 11 paesi dell'Unione, gli hamburger contengono anche carne di asino

Le lasagne surgelate della Findus sono state ritirate anche dai supermercati francesi (Credits: Epa/François Frey)

Anna Mazzone

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E' iniziato tutto in Irlanda a metà gennaio, ma adesso lo scandalo della carne di cavallo negli hamburger e nei prodotti surgelati si è allargato a tutta l'Europa. Sedici paesi dell'Unione sono in allarme per la possibile contaminazione della carne sugli scaffali dei loro supermercati.

In Francia i ministri della Salute e dell'Ambiente hanno chiamato a raccolta i principali distributori per fare il punto sulla situazione e, intanto, per precauzione sette grandi catene d'Oltralpe hanno ritirato i prodotti Findus e Comigel a base di manzo dai loro scaffali. Tra questi i gruppi Auchan, Carrefour e Monoprix.

Ma le conseguenze della tempesta equina hanno travolto anche la Svezia e la Romania. E proprio una legge entrata in vigore sei anni fa in Romania potrebbe essere la causa del traffico illegale di carne equina. In base alle nuove norme rumene sono vietati i trasporti a mezzo cavallo. Per questo motivo, molti allevatori potrebbero aver venduto in fretta e furia i loro esemplari e si sarebbero rivolti al mercato nero della macellazione clandestina.

Lo scandalo, che si aggrava di giorno in giorno, sta rivelando la complessità dell'industria alimentare europea, gettando l'allarme sulla salute dei consumatori. Le polpette contaminate al momento potrebbero essere vendute in 11 Paesi dell'Unione europea. Ma - di fatto - ancora non esiste certezza su queste proiezioni.

E il governo inglese è sceso in campo. Nessuna buona notizia per i cittadini del Regno. Il ministro per l'Ambiente, Owen Paterson, ha dichiarato durante un'intervista radiofonica di aspettarsi "ulteriori brutte notizie" sullo scandalo e ha aggiunto che la carne equina ritrovata in hamburger e lasagne surgelate contiene tracce di anabolizzanti che possono risultare altamente "dannosi" per la salute degli esseri umani.

Insomma, anche a Downing Street sono diventati tutti vegetariani e stanno studiando un modo per uscire dalla crisi e cercare di risollevare anche le sorti dei distributori, costretti a togliere i loro prodotti dai supermercati. Sempre secondo il capo del dicastero dell'Ambiente, l'introduzione di carne equina in hamburger e prodotti finiti potrebbe essere il risultato di "una cospirazione criminale a livello internazionale". Ma il ministro non aggiunge nulla di più e l'ipotesi di un complotto anti-manzo resta senza mandanti. Almeno per adesso.

Come se non bastasse, dai supermercati britannici arriva un nuovo allarme : la carne contaminata non sarebbe solo di cavallo, ma anche di asino. Il presidente rumeno Traian Basescu ha parlato agli allevatori, avvertendoli che qualora si scoprissero irregolarità nella vendita di carne locale, la Romania si troverebbe a subire pesanti restrizione dell'export, che potrebbero restare in vigore "per molti anni", minando la credibilità del Paese.

Ma per ora non si è comunque riusciti a venire a capo della questione e non si riesce a capire come è possibile che quantitativi simili di carne possano essere stati contaminati e venduti in tutta Europa senza che le autorità preposte alla sorveglianza e al controllo se ne rendessero conto.

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