"L'Isis sarà sconfitto entro un anno"

Il capo dell'Antiterrorismo Ue mette però in guardia dal problema di come gestire i foreign fighters che ritorneranno dalla guerra

Belgian EU Counter-Terrorism Coordinator

Gilles de Kerchove, coordinatore Ue dell'Antiterrorismo – Credits: GEORGES GOBET/AFP/Getty Images

Gilles De Kerchove, il coordinatore europeo anti-terrorismo, si è detto convinto che lo Stato islamico in Iraq e in Siria sarà sconfitto entro un anno dal punto di vista militare, grazie alla soverchiante superiorità dell'alleanza internazionale.

Nel prendere la parola durante la sessione plenaria del comitato delle regioni dell’Unione Europea a Bruxelles, il coordinatore Ue ha avvertito anche che il problema potrebbe però riproporsi in altro modo, quando «i fighters europei torneranno e noi dobbiamo essere pronti a gestirli».

Ci sono secondo le informazioni ritenute più attendibili circa 5000 europei che hanno scelto di combattere per lo Stato islamico. E ci sono ancora oggi, in Europa, delle organizzazioni di ispirazione salafita che tentano di reclutare i profughi siriani disillusi nelle capitali occidentali.

IL RUOLO DELLE DONNE COMBATTENTI
«Spesso alla base della storia dei foreign fighters c’è un insuccesso  ma anche un eccesso di testosterone. La radicalizzazione dà loro un riconoscimento, gli assegna un ruolo» ha dichiarato De Kerchove per spiegare le ragioni del successo della propaganda dell'Isis in Occidente.

Il protagonismo delle donne assicurato dallo Stato islamico è un'altra chiave per spiegare le ragioni di questo successo nel reclutare combattenti donna della jihad. «Sono sempre di più quelle che abbandonano l’Europa per unirsi ad al-Nusra e Daesh, e questo è preoccupante».

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