Migranti e Libia: "Panorama" a bordo delle motovedette di Al Serraj - Video

Siamo andati sulle motovedette libiche e in queste riprese dimostriamo il ruolo ambiguo della nave dell’Ong tedesca "Sea watch"

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Un frame del video girato a bordo di una motovedetta libica, maggio 2017 – Credits: Panorama

Fausto Biloslavo

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I filmati girati a bordo delle motovedette libiche dimostrano il ruolo ambiguo della nave dell’Ong tedesca Sea watch e lo “scontro” verbale con la guardia costiera italiana sul soccorso ai migranti.

Il primo video del 27 giugno è girato di notte a bordo di una motovedetta libica in mezzo al mare. Un ufficiale con elmetto e giubbotto antiproiettile protesta via radio, in inglese, per la vicinanza alla Libia, comunque fuori dalle acque territoriali, di un’unità della nostra Marina.

“Guardia costiera italiana siete molto vicini alla costa libica. A questa distanza minima (non) aiutate la gente (i migranti ndr) a non morire, ma aiutate i trafficanti ad incassare più soldi. Lo sapete bene”. Dall’altra parte la risposta suona come imbarazzata: “No…contattate direttamente il comandante sulla nave italiana Foscari. Canale 16”.

Il secondo video riguarda un episodio clamoroso avvenuto il 10 maggio davanti a Sabrata. Il comandante Abulagila Abd Elberi al timone della motovedetta libica Kifa riceve un’allerta dal comando di Roma della guardia costiera italiana, su un barcone in difficoltà.

L’unità arriva in zona con i motori al massimo.

“Una delle navi dell’Ong tedesca Sea watch era ferma. Come ci ha visto arrivare ha acceso i motori - spiega il comandante a Panorama - Non credevo ai miei occhi, ma cercava di tagliarci la rotta”.

A bordo i marinai libici urlano e gesticolano inutilmente. Abulagila tira dritto ed evita per un soffio la collisione. Poco più avanti c’è il barcone con 493 migranti marocchini, sudanesi, pachistani, bengalesi ed un solo siriano. Due scafisti in sella a delle moto d’acqua, come vedono arrivare la motovedetta scappano via a tutta velocità verso la costa.

“Avevano accompagnato il barcone fino alla nave della Ong.

Era evidente. Sono stati gli stessi migranti a confermarci che gli scafisti si erano ripresi il timoniere” spiega l’ufficiale della marina libica. Il tutto filmato da una telecamera montata sulla plancia della motovedetta libica.

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