Esteri

Libia: anche un bambino ucciso con i due italiani?

Sarebbe stato in ostaggio con Fausto Piano e Salvatore Failla, la cui moglie Rosalba accusa in Tv: "Non sono stati capaci di salvare mio marito"

The coffins of two Italian technicals arrive in Rome

Redazione

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Secondo alcune indiscrezioni in merito all'audizione al Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, insieme a Fausto Piano e Salvatore Failla sarebbe stato ucciso nello scontro a fuoco nei pressi di Sabrata anche un bambino, figlio di un notabile del posto e tenuto a sua volta in ostaggio insieme con i due operai italiani che lavoravano in Libia per la Bonatti.

Le accuse della vedova Failla
Inoltre, le indicazioni investigative rafforzerebbero l'ipotesi che i due italiani fossero in mano a un gruppo criminale che, pur islamista, non era tuttavia direttamente legato all'Isis. Il che comunque non cambia la dura valutazione della vedova Failla nei confronti dello Stato: "Avrei voluto che mio marito tornasse a casa vivo, ma non è stato possibile perché non sono stati capaci, non hanno lavorato come dovevano lavorare e tutti quegli uomini che mi dicevano che si trovavano in Libia per riportarmelo a casa, non hanno fatto niente per me. Delle loro scuse e delle condoglianze non me ne faccio nulla", sono state questa mattina le parole di Rosalba Failla nel corso della trasmissione "Mattino 5".

La donna ha quindi aggiunto: "Io credo che mio marito si sia sentito abbandonato per tutti gli otto mesi di prigionia, non solo negli ultimi giorni. Voglio chiarimenti e spiegazioni dal Governo, perché fino a oggi non ne ho ricevute, né da parte dello Stato né da parte delle persone che erano sul posto. Voglio la verità e non mi fermerò fino a quando non l'avrò avuta".

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