Libano: i dubbi sulla liberazione della ex moglie di Al Baghdadi

Perché Al Nusra, che combatte l'Isis in Siria, ha chiesto la liberazione della ex del Califfo? E perché il Libano ha scelto lo scambio di prigionieri?

 

C'è anche una ex moglie del capo dell’Isis, Abu Bakr al-Baghdadi, tra le persone rilasciate martedì mattina dal Libano nell’ambito di uno scambio di prigionieri del gruppo jihadista Fronte Al Nusra, considerato il braccio di Al Qaeda in Siria, avvenuto vicino alla città di confine libanese di Arsal.

Al-Jazeera ha mostrato le immagini dell'ex moglie del Califfo e di sua figlia (che ha avuto da un successivo matrimonio) a bordo di un pullmino della Croce Rossa, attorniato da miliziani incappucciati e armati, che hanno accompagnato i prigionieri libanesi sul luogo dello scambio, cantando «Allah-akbar».

Saja Dulaimi, la moglie del Califfo, ha avuto la bambina nel giugno 2015 mentre era in carcere, dopo l'arresto da parte delle forze libanesi avvenuto nel novembre del 2014 mentre cercava di entrare illegalmente in Libano con l’attuale marito, usando documenti d’identità falsi. Secondo la televisione di Stato libanese la donna avrebbe intenzione di trasferirsi in Turchia.

Rimane da capire per quale ragione Al Nusra, che è in guerra in Siria contro l'organizzazione di Al Baghdadi, abbia deciso di chiedere la liberazione anche della ex moglie del Califfo nell'ambito di uno scambio di prigionieri che ha visto come mediatore e garante il Qatar, uno dei Paesi del Golfo che almeno formalmente fa parte della coalizione anti-Isis. E rimane da capire quali siano gli effetti di un accordo, il primo nel suo genere, che in qualche modo può essere visto come una forma di riconoscimento delle organizzazioni jihadiste presenti in Siria.

La liberazione della ex moglie di Al Baghdadi è un simbolo. Solo per avere in cambio 16 soldati e poliziotti libanesi sequestrati lo scorso anno? I dubbi sono ancora molti. E forse bisognerebbe capire se la liberazione della donna non preluda in qualche modo a una alleanza tattica tra Isis e Al Nusra sul terreno siriano.

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