Rita Fenini

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Una felce e quattro stelle, con i colori nero, blu, bianco e rosso: è questa la nuova bandiera su cui i neozelandesi saranno chiamati a pronunciarsi a marzo, in un referendum per cambiare il vessillo nazionale voluto dal governo. La stampa neozelandese ha svelato in anticipo l'esito della votazione via posta con cui i cittadini hanno scelto fra quattro opzioni per la proposta di una nuova bandiera.

L'opzione prescelta richiama la pianta come simbolo massimo della nazione e nella consultazione popolare si contrapporrà all'attuale bandiera che riporta l'Union Jack del Regno Unito (la Nuova Zelanda è un Paese del Commonwealth). Delle opzioni proposte, tre riportavano una felce stilizzata, una pianta molto comune nel sottobosco delle foreste locali. Bocciata però la proposta appoggiata dal governo, quella di un'effigie con la felce bianca e nera sul modello della maglia della nazionale di rugby degli All Blacks. Una quarta opzione prevedeva invece solo una spirale, che altro non era che la punta di una felce.

A volere un nuovo simbolo nazionale è stato soprattutto il premier, John Key, del Partito Nazionale della Nuova Zelanda, che aveva annunciato la riforma già nel 2014. L'attuale bandiera è stata introdotta nel 1902 ed è chiaro come il cambiamento sia voluto anche come un atto simbolico nei confronti del Regno Unito, considerato come ancora troppo influente sulle vicende della Nuova Zelanda. Ora, appunto, la scelta è stata fatta, anche se l'ufficializzazione del risultato di questa prima selezione arriverà solo martedì. Il Governo aveva lanciato un bando per disegnare la nuova bandiera: quasi 10.300 le proposte, 40 i bozzetti selezionati.

E la Nuova Zelanda fra quattro mesi andà al referendum, cercando di mostrare uno scatto d'orgoglio nei confronti di Londra. 



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