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La Cia: "Putin partecipò attivamente nell'hacking contro Hillary Clinton"

Il "solito" Washington Post rivela che il leader russo impartì specifiche istruzioni per danneggiare la candidata democratica

Vladimir Putin

Redazione

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La Cia accertò che Vladimir Putin fu coinvolto direttamente nella campagna di hackeraggio per screditare le presidenziali Usa sulla base di fonti interne al governo russo.

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Lo rivela il Washington Post, che ricostruisce con decine di fonti anonime dell'intelligence Usa le reazioni di Obama per fermare le interferenze russe.

La Cia sarebbe venuta in possesso di specifiche istruzioni di Putin per sconfiggere o almeno danneggiare la candidata dem Hillary Clinton e aiutare il suo rivale Donald Trump.

Come spiega il quotidiano, tutto ebbe inizio nell'agosto dello scorso anno, quando l'ex presidente Usa ricevette una relazione altamente top secret della Cia contenente le prove del coinvolgimento diretto del presidente russo.

Di fronte a tale materiale, Obama ordinò un'indagine - anch'essa segreta - per analizzare le vulnerabilità del sistema elettorale, dopodiché chiamo a raccolta tutte le agenzie governative chiedendo loro di sostenere - con i rispettivi mezzi e competenze - la scoperta pervenuta da Langley.

Da par suo, il direttore della Cia, John Brennan si mise in contatto diretto con il capo dell'Agenzia di sicurezza russa "invitandolo" a porre fine alle interferenze nella campagna elettorale.

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