La buona azione che cambiò la vita al senzatetto

Forse la spiegazione sta nel karma. Forse nell’onestà. Forse nella buona sorte. Certo Billy non avrebbe mai immaginato che  una buona azione  avrebbe potuto cambiargli la vita

Valentina Martelli

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E’ una giornata come tante altre a Kansas City, Missouri. Billy Ray Harris, senza dimora fissa da parecchi anni, siede al suo “posto preferito”. Ha la schiena appoggiata ad un palo dell’elettricità, la vecchia bici ed uno zaino con tutti i suoi averi, vicini. “Avete qualche spicciolo”, chiede ai passanti che spesso li fanno cadere assieme a qualche banconota da un dollaro nel bicchiere arancione che Billy Ray tiene in mano. Sarah Darling apre il portafoglio e svuota tutte le monete. Una ventina tra centesimi e quarti di dollaro. E’ di fretta. Saluta Billy Ray e torna a casa.

Dimentica di essersi sfilata, poco prima, l’anello di fidanzamento che le stava causando qualche problema di irritazione alla pelle e di averlo messo proprio assieme agli spiccioli. Non se ne ricorda sino al giorno successivo.

Non riuscivo a respirare – racconta – un senso di perdita fortissimo e non per il valoro economico, quanto per il significato di quell’anello. Uscii di casa immediatamente per andare a cercare Billy Ray. Ma di lui non c’era traccia”.

Sarah lo ritrova al suo “posto preferito” il giorno successivo.

Billy Ray racconta: “Mi si avvicinò e mi chiese se mi ricordavo di lei.  "Certo che sì" risposi. Poi mi disse che forse avevo qualcosa che le apparteneva. "E’ per caso un anello? Perché te l’ho conservato".”

Il sollievo e la felicità di Sarah sono immensi. E poiché il valore sentimentale dell’anello per lei ed il marito, non ha prezzo, decidono di fare molto più che dare a Billy Ray una semplice ricompensa. Decidono di raccontare la storia e di aprire un sito per donazioni on-line , a lui intestato.

Nello spazio di poche ore la voce si sparge. Il sito comincia a ricevere donazioni. Cinque, dieci, venti dollari vengono versati da persone di tutto il mondo. Ognuno lascia un pensiero. Certi toccano il cuore. Come quello di Paul Brian che dona dieci dollari e scrive: “Se non fossi senza lavoro darei molto di più, ma mi sentivo in dovere di fare qualcosa. Billy Ray, continua a fare del tuo meglio per diventare quello che hai sempre sognato. Non è mai troppo tardi. Dio ti benedica e grazie per non permettere a questi tempi difficili di cambiare chi sei”.

In pochi giorni viene raggiunge la cifra indicata di mille dollari. A cinquanta giorni dalla chiusura del sito, più di ottomila persone hanno contribuito a cambiare la vita di Billy Ray, donando oltre 186 mila dollari.

Ma l’effetto domino delle buone azioni non si ferma. Billy trova casa, un lavoro e viene riconosciuto dalla sorella più giovane che vive a quasi 500 km di distanza, a Wichita Falls, Texas e che legge la storia di Harris, on line. Nessun membro della famiglia aveva più notizie di Billy Ray da 16 anni. “Lo stavamo cercando da anni ma lui si vergognava della sua condizione ed era scomparso” racconta uno dei quattro fratelli. Così i produttori di uno show televisivo della domenica, organizzano il ricongiungimento e per Harris ci sono solo lacrime di felicità. “Questa è la più grande ricompensa – sussurra mentre siede nel divano abbracciando la famiglia ritrovata - nulla vale di più”.

“Quando ho ritrovato l’anello, tra gli spiccioli del mio bicchiere, ho subito capito che doveva valere diverse centinaia di dollari – racconta Billy Ray – e sono andato da un gioielliere per farlo valutare. Mi aveva offerto quattromila dollari. Una cifra che mi avrebbe potuto far comodo. In fondo al cuore sapevo però che qualcuno sarebbe tornato a cercarlo, che aveva più di un valore economico, così l’ho conservato. Mio nonno, che mi ha cresciuto da quando avevo 6 mesi e fino all’età in cui ero in grado di ringraziare Dio, mi ha insegnato che, anche nelle difficoltà non bisogna mai perdere i valori. E mai come ora sono contento di aver mantenuto fede ai suoi insegnamenti”.

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