Redazione

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12 dicembre

E' salito a 44 il bilancio delle vittime del doppio attacco di sabato sera vicino allo stadio del Besiktas rivendicato dagli estremisti curdi del Tak. Lo ha detto il ministro della Salute turco, Recep Akdag, precisando che tra i morti 36 sono agenti di polizia e 8 civili

11 dicembre - IL PUNTO

È di almeno 38 morti e 166 feriti il bilancio del doppio attentato che ha insanguinato ieri sera il quartiere di Besiktas, nel centro di Istanbul. Lo ha fatto sapere nella notte il ministro dell'Interno di Ankara, Suleyman Soylu. 27 vittime sono agenti di polizia. Il ministro turco ha aggiunto che 10 persone sono state fermate perché sospettate di essere legate all'attentato, a pochi metri dallo stadio della squadra di calcio che prende il nome dal quartiere stesso. Sono stati utilizzati tra i 300 e i 400 chili di esplosivo.

Era da poco conluso il match tra il Besiktas e il Bursapor alla Vodafone Arena quando si sono sentite le due esplosioni. Il vicepremier turco Numan Kurtulmus ha riferito durante una conferenza stampa in tarda serata la dinamica degli attentati e ha spiegato che una prima esplosione, avvenuta alle 22:29, è stata causata da un'autobomba lanciata a velocità contro una cellula antisommossa della polizia. Una seconda esplosione si è verificata 45 secondi più tardi nei pressi del parco Macka, quando un kamikaze si è fatto esplodere lanciandosi contro un gruppo di agenti di polizia.

La Turchia ha dichiarato un giorno di lutto nazionale per oggi.

(dopo il video il nostro live blogging)

9:30 - È salito a 38 il numero dei morti delle vittime del doppio attentato a Istanbul.

Al momento "non è certo, ma guardando al mezzo utilizzato le indicazioni mostrano il Pkk" come probabile responsabile dell'attacco di ieri sera, ha detto il vicepremier turco, Numan Kurtulmus, aggiungendo che per i due ordigni "sono stati usati 300-400 kg di esplosivo".

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10 dicembre

Sono state due le esplosioni che hanno insanguinato stasera Istanbul. La prima, ha riferito il ministro dell'Interno Suleyman Soylu, è stata un'autobomba, azionata da un kamikaze, di fronte lo stadio Vodafone Arena, al termine della partita Besiktas-Bursapor che ha lasciato sul terreno - riferisce al Jazeera - almeno 15 agenti morti. Il secondo ordigno è deflagrato nel vicino parco Gezi a piazza Taksim. Lo ha chiarito il ministro degli Interni Suleyman Soylu.

I testimoni, nei pressi dello stadio, hanno sentito due forti esplosioni circa due dopo la fine di una partita della massima divisione turca tra i padroni di casa del Besiktas e il Bursarpor. La zona è stata subito circondata dalla polizia, e sono arrivate sul posto diverse ambulanze. Il ministro dell'interno Suleyman Soylu ha parlato inizialmente di almeno 20 feriti, spiegando che "potrebbe essersi trattato di un'autobomba piazzata nel punto in cui la polizia anti-sommossa era schierata".

Il bilancio delle vittime è poi cresciuto, e secondo fonti della sicurezza sarebbero almeno 13, che potrebbero essere soprattutto agenti. Le immagini hanno mostrato alcuni veicoli danneggiati e diversi caschi della polizia sparsi per terra.

Il club del Bursaspor ha reso noto che nessuno dei suoi supporter è rimasto coinvolto. Secondo la tv turca l'autobomba ha colpito proprio un mezzo della polizia che stava lasciando lo stadio, dopo l'uscita dei tifosi dall'impianto. Il ministro dello sport Akif Cagatay Kilic ha parlato di "crudele attentato terroristico, che vuole minacciare l'unità della nazione". E le autorità hanno disposto il silenzio stampa, come accade sempre in seguito ad un attentato in Turchia.

Il presidente Recep Tayyip Erdogan, che si trovava a Istanbul al momento dell'attacco, segue gli sviluppi in contatto con il primo ministro e il capo della polizia. Al momento non c'è stata alcuna rivendicazione, ma l'intelligence turca nei giorni scorsi aveva diffuso un'allerta su possibili attentati dell'Isis con autobomba ad Ankara, nei primi giorni di dicembre.

Appena sei mesi fa, sempre a Istanbul, 45 persone erano rimaste uccise e centinaia ferite nell'assalto con armi da fuoco e bombe all'aeroporto, da tre uomini sospettati di essere militanti dell'Isis. Diversi altri attentati, nel corso degli ultimi anni, sono stati attribuiti invece ai militanti curdi del Pkk. (ANSA).

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