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2 gennaio 2017 - IL PUNTO - L'ISIS ha rivendicato l'attentato di Capodanno a Istanbul e ha minacciato altri attacchi in Turchia. Il gruppo jihadista definisce la Turchia "apostata" e "serva dei crociati" come riferito dalla tv curda Rudaw.

In un comunicato diffuso sui social media, il gruppo dice che un "soldato del califfato" ha condotto l'attacco al nightclub Reina. Nella sua rivendicazione, l'Isis dice che l'attentato di Capodanno a Istanbul è una "vendetta" per i bombardamenti della Turchia contro i musulmani in Siria. Secondo il comunicato del gruppo jihadista, l'"eroico soldato del califfato" ha usato anche delle granate e ha causato 150 tra morti e feriti nel nightclub Reina. "In prosecuzione delle operazioni benedette che lo Stato islamico sta conducendo contro il protettore della croce, la Turchia, un soldato eroico del califfato ha colpito uno dei più famosi nightclub dove i cristiani celebrano la loro festività apostata". Che il governo apostata della Turchia - si legge ancora nel comunicato - "sappia che il sangue dei musulmani versato per i bombardamenti dei suoi caccia si trasforma in fuoco nella sua casa".

Il killer nel Reina di Istanbul non indossava il costume di Babbo Natale, come riferito in precedenza da alcune testimonianze. Avrebbe lasciato la pistola prima di fuggire. E nel Paese è caccia all'uomo dopo che la polizia ha diffuso la sua foto.

- Sono almeno 39 i morti di cui 38 identificati e oltre 60 i feriti nell'attentato. Gli stranieri sarebbero, secondo le ultime testimonianze, 25.
- Non risultano finora italiani coinvolti.

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Per il resto, sono ancora molti i punti da chiarire sulla dinamica dell'attacco. Non si sa con certezza se il terrorista abbia agito effettivamente da solo.

Pare sia entrato vestito di nero e incappucciato con un fucile automatico in braccio con cui ha sparato ad un agente di guardia al locale, che all'interno era vestito di bianco con un cappello a pon-pon bianco, che si è cambiato dopo aver massacrato le persone all'interno del locale, "sparando ovunque, come un pazzo", ed è riuscito a fuggire nella notte, scatenando una gigantesca caccia all'uomo estesa a tutta la Turchia alla quale partecipano almeno 17.000 agenti.

Le poche certezze sono quelle suggerite dalle immagini catturate dalle telecamere di sicurezza, ma alcuni testimoni sopravvissuti alla strage hanno raccontato di aver sentito sparare più di una persona, forse due o tre terroristi.

L'unico uomo armato ripreso dalle telecamere è entrato in azione intorno all'1.30 locale (le 23.30 in Italia), mentre nel locale si trovavano circa 700 persone. Ha ucciso l'agente all'ingresso prima di entrare e iniziare a sparare sui clienti.

Per sfuggire alla strage, alcuni dei clienti si sono lanciati nelle acque gelide del Bosforo e sono poi stati tratti in salvo, anche se non c'è certezza che tutti siano stati salvati.

I testimoni sopravvissuti sono concordi su una cosa: i terroristi "sparavano a casaccio", sparavano su tutti, sulla folla. "Sparavano ovunque, come dei pazzi", ha raccontato alla Cnn turca una donna, ferita a una gamba da un proiettile.

Un altro testimone afferma che le forze speciali sono intervenute portando via i sopravvissuti. "Ero di spalle e mio marito ha urlato: 'Buttati giù!'. Eravamo vicino a una finestra e ho sentito due o tre persone che sparavano. Poi sono svenuta", ha raccontato una donna.

L'ambasciata americana ad Ankara ha negato le notizie comparse su alcuni social media secondo cui l'intellige avesse avvertito le autorità turche di imminenza di attentati a Istanbul.

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Il fermo immagine tratto da un video di una telecamera di sicurezza, pubblicato sul web, mostra l'attentatore durante l'attacco nella discoteca "Reina" di Istanbul (Turchia), 01 gennaio 2017 – Credits: ANSA/FERMO IMMAGINE

1 gennaio 2017

ore 16.15 - Secondo una parlamentare del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (al governo), Selina Dogan, sarebbero 24 gli stranieri morti nell'attentato. Dogan lo ha affermato dopo aver visitato ospedali e obitori. Lo riferisce il Guardian. I morti accertati di nazionalità turca sono 11 mentre non si conosce ancora la nazionalità di quattro vittime, ha aggiunto Dogan. Delle 39 vittime, 25 sono uomini e 14 donne.

Ore 13:00  -IL PUNTO -  Ancora un strage a Istanbul. In un famoso locale notturno del distretto di Ortakoy, il Reina Club, un uomo armato di fucile automatico è entrato e ha fatto fuoco uccidendo almeno 39 persone e ferendone 69.

Nel locale c'erano tra le 500 e le 600 persone. L'assalto è avvenuto alle 23:30 circa ora italiana, l'1:30 del 1 gennaio a Istanbul. L'uomo è ancora in fuga ed è ricercato in tutta la Turchia. Secondo la BBC la natura dell'attacco potrebbe essere di matrice terroristica ad opera di ISIS.

Sul numero degli assalitori ancora non c'è certezza: solo uno, secondo fonti ufficiali; fino a tre, secondo testimoni e media locali.

L'uomo avrebbe prima ucciso un poliziotto e una guardia giurata all'ingresso, per poi entrare nel locale e iniziare a sparare a caso sulla folla. Delle immagini che circolano sui media mostrano il terrorista - l'unico di cui si sappia con certezza - mentre si toglie l'abito bianco e il berretto con pon-pon tipo Babbo Natale prima di fuggire. Si tratta di fermi immagine da una telecamera di sicurezza.

Molte delle centinaia di persone del night club Reina si sarebbero gettate nelle acque dello stretto del Bosforo per tentare di sfuggire all'attacco, secondo testimoni.

12:57 - "A nome del Governo, del popolo italiano e mio personale le esprimo le più sentite condoglianze per il vile e brutale attacco terroristico che ha colpito Istanbul questa notte". Così il presidente del consiglio Paolo Gentiloni nel messaggio al presidente turco Erdogan dopo la strage di Capodanno a Istanbul. "Il nostro pensiero - scrive Gentiloni - va alle vittime innocenti la cui vita è stata spezzata da ferocia inumana proprio nella normalità della condivisione di un momento di festa. L'Italia si stringe tutta intorno alle famiglie e piange con loro. Signor Presidente, in questo momento doloroso le confermo la solidarietà piena del governo italiano e la determinazione assoluta a combattere insieme contro la piaga del terrorismo".

12:30 - "Purtroppo, la violenza ha colpito anche in questa notte di auguri e di speranza. Addolorato sono vicino al popolo turco". Lo ha detto il Papa all'Angelus commentando quanto accaduto stanotte a Istanbul e assicurando le sue preghiere per quanti colpiti. Il Papa ha poi assicurato il suo sostegno "a tutti gli uomini di buona volontà che si adoperano" contro il terrorismo e contro questa "macchia di sangue" che getta ombre e sconforto.

11:45 - Il presidente francese Francois Hollande ha ribadito oggi il suo sostegno alla Turchia. Presidente dello Stato europeo che ha subito le maggiori perdite a causa di attentati sin dal 2015, ha denunciato "con forze e indignazione l'atto terrorista" e ha garantito "solidarietà" alla Turchia oltre a confermare l'impegno di Parigi a "continuare la lotta implacabile contro questa piaga (del terrorismo) con i suoi alleati"

10:55 - "Stanno cercando di creare caos, demoralizzare il nostro popolo, destabilizzare il nostro Paese con attacchi abominevoli che prendono di mira i civili. Manterremo il sangue freddo come nazione e resteremo più uniti che mai e non cederemo mai a questi sporchi giochi": questo il primo commento a caldo alla strage da parte del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, affidato a una nota ufficiale diffusa dai media. "Come nazione - ha aggiunto Erdogan nella nota - lotteremo fino alla fine non solo contro gli attacchi armati dei gruppi terroristici e le forze che stanno loro dietro, ma anche contro i loro attacchi economici, politici e sociali".

10:45 - Il primo capo di Stato ad esprimere personalmente la sua vicinanza al presidente turco Recep Tayyip Erdogan per l'attentato di stanotte a Istanbul e stato l'omologo russo Vladimir Putin: "Non si può immaginare un crimine piu sfacciato che l'assassinio di persone pacifiche al culmine della festa di Capodanno. Ma i terroristi sono completamente privi di sentimenti umani" ha detto Putin ribadendo "il dovere comune di combattere il terrorismo ed in questo la Russia è stata e sarà un alleato affidabile per la Turchia".

10:30 - Ancora nessun gruppo terroristico ha rivendicato l'attentato, ma secondo la Bbc la natura dell'attacco ed i precedenti fanno propendere per una responsabilità di Isis. Il servizio pubblico britannico ricorda infatti come nella lunga serie di attentati che hanno insanguinato la Turchia negli ultimi anni i gruppi curdi come il Pkk o la frangia irriducibile del Tak hanno sempre colpito soldati o agenti di polizia, Isis ha preferito uccidere civili, meglio se turisti stranieri.

Il tutto coinciderebbe anche con una possibile rappresaglia al cambio di fronte - ufficioso ma sostanziale - del governo turco che dopo aver nei primi anni del conflitto (marzo 2011) aiutato Isis pur di far cadere Bashar Assad, nel corso del 2016 ha cambiato fronte arrivando negli ultimi 4 mesi a colpire direttamente i jihadisti sunniti in Siria.

IL TESTIMONE
È ancora sotto shock Mehmet Dag, 22 anni, che ha visto uccidere una guardia e una passante di fronte al night club da parte di un uomo armato che poi è entrato nel locale teatro della strage di Capodanno. "Ha preso di mira l'agente di sicurezza e poi ha sparato e l'uomo ed una donna che passava di lì sono caduti a terra", ha raccontato il ragazzo.

L'assassino poi è entrato nel locale. "Una volta entrato, non so cosa sia successo. Si udivano colpi di arma da fuoco e dopo due minuti, il suono di un'esplosione'', ha raccontato il testimone.

I filmati girati da Dag con il suo IPhone ed ottenuti dall'Associated Press mostrano un poliziotto steso a terra fuori dal club e poi una donna. Il ragazzo ha raccontato che la donna, è caduta a terra a faccia in giù e giaceva in una pozza di sangue.
"Sorella mia, vedrai starai bene", sono le parole di conforto che Dag ha detto alla donna prima di chiamare un'ambulanza.     

Il filmato mostra le ambulanze e le luci di un ponte di Istanbul, mentre il rumore degli spari risuona dall'interno del club.

LA CONDANNA
Secondo un corrispondente di Sky Tg 24, i servizi segreti americani avevano avvertito le autorità locali dell'imminienza di un attentato a Istanbul per questa notte.

Condanna dell'attacco e solidarietà alla Turchia da parte di Stati Uniti, Ue e Nato: la Casa Bianca ha offerto ad Ankara l'aiuto degli Usa, mentre il dipartimento di Stato ha espresso solidarietà "all'alleato turco"; l'alto rappresentante europeo per gli Affari esteri Federica Mogherini ha sottolineato come si debba "lavorare per prevenire tali tragedie"; il segretario generale dell'alleanza atlantica Jens Stoltenberg ha parlato di "tragico attacco".

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