Israele dà il via alla guerra di terra a Gaza

I carri armati israeliani hanno invaso la Striscia di Gaza per distruggere i tunnel e le infrastrutture di Hamas, che promette ritorsioni feroci. Intanto è strage di civili e di bambini. Più di 230 le vittime dall'inizio delle operazioni militari. Il dizionario del conflitto dalla A alla Z  - Tutti i miti da sfatare del conflitto israelo-palestinese

Un Merkava israeliano avanza verso il confine con Gaza prima dell'inizio dell'invasione terrestre della Striscia – Credits: EPA/STR

Anna Mazzone

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La tregua umanitaria unilaterale è durata un pugno di ore. Poi l'annuncio che Israele ha dato il via alle operazioni terrestri a Gaza. Dai cieli la guerra si sposta a terra. L'ufficio del premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato che lo scopo della missione è distruggere i tunnel e le infrastrutture di Hamas e delle altre organizzazioni terroristiche che controllano Gaza.

Secondo il comunicato dell'IDF, il Gabinetto per la sicurezza dello Stato ebraico ha approvato l'operazione terrestre nella Striscia di Gaza subito dopo la fine del cessate il fuoco concordato con l'Egitto da Israele e rigettato da Hamas, che ha continuato a sparare razzi durante le cinque ore di tregua umanitaria in cui gli aerei israeliani non si sono alzati in volo. 

Il governo israeliano ha dichiarato che "Alla luce delle continue aggressioni criminali di Hamas e della pericolosa infiltrazione nel territorio israeliano, Israele è obbligato ad agire in difesa dei suoi cittadini". Richiamati alle armi 18.000 riservisti. E' chiaro che a Tel Aviv hanno avuto la meglio i "falchi".

L'operazione Protective Edge, che dura da 10 giorni, con l'offensiva terrestre entra in una seconda fase, ancora più drammatica. I generali israeliani dichiarano che l'offensiva continuerà finché gli obiettivi non saranno raggiunti. E gli obiettivi dello Stato ebraico sono: mettere in sicurezza i cittadini minacciati dai razzi e mettere in ginocchio Hamas. Immediatamente prima dell'invasione via terra l'IDF ha lanciato una serie di massicci attacchi aerei sulla Striscia.

Intanto, le notizie che si susseguono da Gaza sono drammatiche. Il numero dei morti in questi 10 giorni di raid israeliani ha superato le 230 vittime, che presumibilmente aumenteranno con le operazioni terrestri dell'esercito di Tel Aviv. Molte le donne e i bambini. Otto bimbi palestinesi sono stati uccisi nelle ultime 24 ore dai raid aerei di Israele. E Hamas ha annunciato che lo Stato ebraico "pagherà un prezzo molto alto per l'inizio delle operazioni via terra a Gaza" e che né i leader di Hamas né il popolo palestinese si lasceranno spaventare dall'invasione israeliana. 

Dall'8 luglio Israele ha condotto più di 1.960 attacchi aerei su Gaza, mentre i militanti di Hamas hanno lanciato 1.380 razzi su Israele, intercettati dallo scudo di sicurezza Iron Dome. Secondo le cifre diffuse dalle Nazioni Unite dall'inizio degli attacchi a Gaza sono state distrutte 1.370 case e più di 18.000 persone sono state evacuate. Sempre l'Onu ha denunciato l'utilizzo di una sua scuola a Gaza come magazzino di razzi di Hamas da utilizzare contro Israele.

Intanto in Egitto si tenta il tutto per tutto per trovare una soluzione alla crisi, che possa porre fine alle operazioni militare israeliane e agli attacchi di Hamas con i razzi. Il presidente egiziano al Sisi ha dichiarato che è necessario che sia Israele che Hamas mostrino "flessibilità" nei confronti del negoziato. Ma al momento l'operazione terrestre di Israele a Gaza inasprisce ulteriormente la situazione, e Hamas promette ritorsioni feroci.

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