profughi siriani
Esteri

Gli islandesi via facebook: pronti ad accogliere 10 mila profughi siriani

La popolazione dell'isola risponde in massa a una proposta via social e ottiene l'ok del Governo. Intanto è caos a Budapest: chiusa la stazione

In attesa che i Paesi dell'Unione Europea trovino finalmente un accordo sulla redistribuzione delle quote di accoglienza, 10 mila cittadini islandesi decidono autonomamente di accogliere altrettanti profughi siriani nelle loro case, rispondendo via facebook alla campagna lanciata sempre attraverso i social dalla professoressa Bryndis Bjorgvinsdottir.

Il successo dell'iniziativa è stato tale da spingere il ministro del Welfare Eyglo Hardardottir a dare l'ok del Governo, che in precedenza aveva comunicato la disponibilità ad accogliere non più di 50 profughi. Con una popolazione di soli 330.000 abitanti, l'isola ha già dato rifugio lo scorso anno a 1.117 migranti prima del "boom" di arrivi innescato ora dalla disponibilità della "gente normale". 

Il "via libera" dell'Ungheria sorprende la Merkel 
Anche se la Germania, secondo quanto annunciato nei giorni scorsi, non spedirà più indietro i siriani che arrivano da altri Paesi europei, il totale "via libera" ai migranti da parte dell'Ungheria ha sorpreso non poco la cancelliera Angela Merkel, che parlando con i giornalisti riguardo l'atteggiamento delle autorità di Budapest ha detto che "ci deve essere stato un equivoco", ribadendo al contempo che "gli accordi di Dublino valgono ancora in Europa".

Mentre le diplomazie sono al lavoro, la situazione al confine appare però quanto mai confusa e destinata a imprevedibili evoluzioni: dopo che nella giornata del 31 agosto 400 richiedenti asilo sono arrivati a Monaco dalla capitale ungherese, oggi la stazione di Budapest è stata chiusa e il traffico dei treni sospeso per l'impossibilità di gestire l'assalto ai convogli da parte dei profughi diretti in Germania.



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