Bloody Sunday
Esteri

Irlanda del Nord: primo fermo per la "Bloody Sunday"

A più di quarant'anni da quella tragica domenica del 30 gennaio 1972 la polizia di Belfast ha posto sotto interrogatorio un paracadutista oggi 66enne

A più di 40 anni di distanza da quella tragica domenica del 30 gennaio 1972, quando l'esercito britannico aprì il fuoco in Irlanda del Nord sui manifestanti per i diritti civili che marciavano per le strade di quella che è chiamata Derry dai repubblicani e Londonderry dai lealisti, arriva sorprendentemente il primo fermo in merito ai fatti.

Secondo quanto riferito dalla Bbc, la cui notizia è stata peraltro subito confermata da fonti della polizia, si tratta di un paracadutista oggi 66enne, posto sotto interrogatorio dagli agenti a Belfast in merito a quella che è passata tristemente alla storia con il nome di "Bloody Sunday", con 13 persone uccise sul posto e una successiva quattordicesima vittima a causa delle ferite riportate.

Sempre fonti della polizia hanno dichiarato alla Bbc che le indagini hanno avuto "una recente accelerazione": a questo punto anche gli storici attendono di vedere a quali verità approderanno...

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