Redazione

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Continua l'offensiva del fronte anti-Isis per liberare l'Iraq dagli uomini del Califfato. 

Dopo aver liberato Mosul, città strategica rimasta per più di due anni nelle mani dei miliziani di Da'esh e rinconquistata dopo otto mesi e mezzo di lunga battaglia, e dopo aver liberato celermente - in otto giorni - l'ultimo bastione dell'Isis nell'Iraq settentrionale, Tal Afar (colpita però da un attacco dinamitardo che ha causato 8 morti il 17 settembre), gli sforzi delle forze governative si concentrano ora su un'altra delle roccaforti dello Stato Islamico, nella regione di Hawija, ad ovest di Kirkuk.

La Coalizione internazionale a guida Usa, che combatte l'Isis in Iraq e Siria, ha lanciato un'operazione per riacquistare il controllo della città di Hawija (240 km a nord di Baghdad). L'operazione è cominciata all'alba del 21 settembre, solo due giorni dopo l'avvio dell'offensiva nella provincia occidentale di Anbar. "Siamo alle ultime fasi della liberazione del territorio iracheno", ha detto il primo ministro iracheno Haidar al Abadi.

L'esercito è avanzato nella regione occidentale di Al Anbar, arrivando a una quindicina di chilometri dal confine con la Siria. Come confermato da Brett McGurk, l'inviato del presidente americano Donald Trump per la Coalizione internazionale, le truppe governative hanno strappato allo Stato islamico anche la città di Rihana e si avvicinano al valico di frontiera di Al Qaim. 

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