Redazione

-

Gli iraniani hanno aspettato tutta la sera, fino alla rottura del digiuno di Ramadan, prima di scendere per le strade di Teheran e dare il via ai festeggiamenti per il raggiunto accordo sul nucleare. Lungo il viale Vali Asr della capitale in migliaia hanno scandito "Iran, Iran!" e mostrato il segno della vittoria, in un tripudio di sorrisi, selfie e rumorose manifestazione di esultanza.

Bandiere dell'Iran avvolte sulle spalle, lunghi palloncini colorati, copricapi da giullare coi colori iraniani, le foto del Ministro Zarif e del Presidente Rohani, festosi scorrazzamenti in moto, una lunga fila di vetture a passo d'uomo. La notte di Teheran così si è riempita di nuovi suoni e colori, la gente suona il clacson e canta vittoria, intona in coro l'inno nazionale, inneggia al Presidente moderato di oggi ma anche a quello riformista di ieri, Khatami, che ora i media iraniani non possono nemmeno citare.

Per molti iraniani il patto, che porrà fine alle sanzioni che pesano da anni sull'economia del Paese, ha riacceso le speranze anche sulla situazione socio-politica interna. Lo stesso Ministro degli esteri Mohammad Javad Zarif, nuovo eroe nazionale, annunciando ieri il raggiungimento dell'accordo, ha affermato che questo non è un punto di arrivo ma "l'inizio di una relazione più profonda dell'Iran con il mondo".

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Lo storico accordo sul nucleare iraniano

Rimozione graduale delle sanzioni in cambio della rinuncia all'arricchimento dell'uranio. Obama: "Ora l'Iran non potrà più sviluppare la bomba atomica"

L’accordo con l’Iran e l’eredità di Obama

L'intesa sul nucleare è una vittoria per il presidente. A Teheran la responsabilità di farne buon uso. L'incognita degli altri paesi mediorientali

Nucleare: c'è l'accordo con l'Iran

Commenti