Esteri

In Siria rapito un altro religioso cristiano

Da giorni non si hanno più notizie di padre Dhiya Azziz, francescano irakeno della Custodia di Terra Santa. Assisteva la popolazione stremata dalla guerra

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Andrea Avveduto

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“Dal tardo pomeriggio di sabato 4 luglio abbiamo perso i contatti con padre Dhiya Azziz, francescano irakeno della Custodia di Terra Santa, parroco a Yacoubieh (Provincia di Idlib, distretto di Jisr al Chougour, Siria)”. Si legge così nel comunicato diramato in queste ore sul sito della Custodia di Terra Santa in merito al rapimento di un altro frate francescano in Siria, in un clima di prudenza e apprensione.

Secondo la versione dei francescani di Gerusalemme “Sabato scorso alcuni militanti di una brigata non identificata, forse riconducibile a Jabhat al Nusra, sono venuti a prelevarlo per un breve colloquio con l’Emiro del luogo. Da allora si sono perse le sue tracce e non siamo in grado di capire dove si trova”.

Non è il primo caso di un frate rapito in Siria: l’ultimo risale a ottobre, quando venne sequestrato padre Hanna, liberato poi dopo pochi giorni. Fra Dhya Azziz è nato a Mosul, l’antica Ninive, in Iraq, il 10 Gennaio 1974. Dopo alcuni studi presso l’Istituto medico della sua città, aveva abbracciato la vita religiosa e dopo il noviziato ad Ain Karem, aveva emesso la prima professione dei voti religiosi il 1° aprile 2002. Nel 2003 si è trasferito in Egitto, dove è rimasto per diversi anni. Nel 2010 rientra in Custodia e viene inviato ad Amman. È successivamente trasferito in Siria, a Lattakia.

Nell’ultimo periodo si era reso poi volontariamente disponibile ad assistere la comunità di Yacoubieh, nella regione dell’Oronte (provincia di Idlib, distretto di Jisr al-Chougour), divenuta particolarmente pericolosa perché sotto il controllo di Jabhat al-Nusra. Assieme agli altri frati assisteva tutta la popolazione stremata della guerra, provvedendo agli sfollati del centro di accoglienza i beni di prima necessità. Dalla Custodia fanno sapere che stanno facendo “il possibile per individuare il luogo della sua detenzione e ottenere la sua liberazione”.

E’ possibile aiutare i frati francescani in Siria tramite l’Associazione pro Terra Sancta donando sul sito: www.proterrasancta.org






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