Esteri

Immigrazione: il nuovo Triton quasi pronto

Diffusa una bozza che indica i contributi che dovrebbero arrivare dai vari paesi europei

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Redazione

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"Il nuovo piano operativo di Triton sarà pronto nei prossimi giorni".  Dopo il vertice sull'immigrazione di mercoledì 23 aprile, la Commissione Ue lavora con rapidità e un cerso senso d'urgenza per arrivare a una veloce ridefinizione, alla luce della decisione di triplicare il budget mensile e rafforzare la dotazione dei mezzi a disposizione della missione, frutto dell'incontro straordinario dei 28.

Per i bilanci 2015 e 2016 sono ora a disposizione circa 120 milioni l'anno, che saranno allocati, anche in questo caso, "a giorni".

E sono quindici gli Stati (tra questi anche la Norvegia, extra Ue ma in area Schengen) che con una dichiarazione scritta hanno dato un proprio impegno.

Da Varsavia, dove si trova il quartier generale dell'agenzia europea per il controllo delle frontiere, il direttore esecutivo Fabrice Leggeri fa sapere che il numero dei mezzi offerti dai Paesi "oltrepassa le aspettative e contribuirà a un'espansione significativa delle operazioni nel Mediterraneo", determinando un aumento "degli sforzi per prevenire tragedie future". Alla definizione del nuovo piano - che indicherà quanti mezzi, di che tipo, dove dislocarli e per quanto tempo - stanno lavorando i tecnici di Frontex con le autorità italiane.

Ecco, secondo una bozza circolata, il contributo dei vari paesi:
1) Lettonia: un elicottero, una nave pattugliatore, tre pulmini dotati di telecamere a infrarossi, sette esperti, ed un aereo;
2) Lituania: un esperto ed un elicottero;
3) Irlanda: una nave e soldi per aiuti umanitari;
4) Polonia: un aeroplano; 5) Ungheria: quattro esperti;
5) Belgio: una nave e esperti;
6) Repubblica Ceca: 370mila, 60 esperti e auto per i pattugliamenti, pulmini con telecamere a infrarossi e cani;
7) Francia: tre esperti, due aerei da ricognizione, una nave pattugliatore e cinque esperti;
8) Germania: dieci navi e una nave da guerra, la partecipazione alla possibile missione ispirata a Atalanta, esperti;
9) Finlandia: due aerei per la sorveglianza;
10) Gran Bretagna: 30 esperti, una portaelicotteri, due navi pattugliatori (con condizioni da definire);
11) Lussemburgo: aerei o sistemi di sorveglianza satellitare, sostegno finanziario agli Sti piu' colpiti o iniziative delle organizzazioni umanitarie;
12) Norvegia, una nave civile e 6,25 milioni di euro per aiuti umanitari
13) Svezia aerei e navi su richiesta;
14-15) Portogallo e Danimarca contribuiranno secondo necessità.
(ANSA).

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