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È di almeno otto morti accertati, due dei quali sepolti da uno smottamento di fango, e di almeno due dispersi il primo, provvisorio bilancio di vittime del passaggio del supertifone Haima - chiamato nelle Filippine Lawin - sull'estremità nord delle Filippine, secondo la protezione civile filippina, citata dai media.

Ma l'entità dei danni della tempesta, che ha colpito con venti a 225 km orari, è ben superiore, secondo il governo di Manila: oltre 18.200 famiglie, pari a circa 80.200 persone, sono state colpite in 266 villaggi e le loro abitazioni, per lo più baracche, rese inagibili.

Molte delle persone sfollate sono state ospitate in 209 centri. Molte linee elettriche sono interrotte e così i trasporti, con molti treni cancellati. Sono 100.000 le persone evacuate preventivamente, in sei province del nord. Per ora non sembra comunque essersi ripetuta la tragedia del tifone Haiyan, che nel 2013 nel suo passaggio sulle Filippine uccise un numero di persone stimato in circa 7.350 persone. La tempesta si è spostata nel mar Cinese meridionale verso Hong Kong e la Cina meridionale. (ANSA)


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