Esteri

Il premier giapponese in visita a Pearl Harbor, ma non chiederà scusa

Come Obama non si era scusato per le bombe atomiche quando visitò Hirishima, Abe non si scuserà per non inimicarsi la destra nazionalista

Obama primo presidente USA a Hiroshima

il Primo ministro giapponese Shinzo Abe ricambierà a fine anno la storico omaggio di Barack Obama alle vittime di Hiroshima visitando insieme a lui la base americana di Pearl Harbor, luogo simbolo dell'attacco a sorpresa,  avvenuto il 7 dicembre 1941,  sferrato dal Giappone agli Stati Uniti che accelerò l'entrata degli americani nella Seconda guerra mondiale.

È la prima volta che un leader giapponese fa visita a Pearl Harbor, allpra sede della flotta e le installazioni militari statunitensi stanziate nella base navale di Pearl Harbor, nelle isole Hawaii.

Abe - il primo leader mondiale a incontrare Trump dopo la vittoria alle presidenziali Usa - onorerà le vittime ma non intende chiedere scusa. Per molti giapponesi - che dopo lil conflitto bellico sono stati costretti a inserire in costituzione l'articolo 9 sulla “rinuncia per sempre alla guerra come diritto sovrano della nazione e alla minaccia o all’uso della forza come strumento di soluzione delle dispute internazionali"  - chiedere scusa sarebbe considerata un'umiliazione nazionale.

Il ragionamento di Abe è in fondo semplice: come Obama non si era scusato per le bombe atomiche, Abe non si scuserà per non inimicarsi la destra nazionalista giapponese, che ritiene ancora oggi che sia stata l'America a costringere il Giappone alla guerra con l'embargo del petrolio e la richiesta di abbandonare la Cina occupata.

La visita avverrà in occasione di un viaggio alle Hawaii per colloqui con il presidente americano ancora in carica tra il 26 e il 27 dicembre. 

«La visita sarà un'opportunità per dimostrare alle future generazioni la nostra volontà irremovibile di non ripetere gli orrori e le sofferenze della guerra e nello stesso tempo un'opportunità per mostrare la riconciliazione tra Giappone e Stati Uniti» ha dichiarato il capo di gabinetto di Abe, un politico conservatore che non ha mai nascosto le sue perplessità sulla costituzione pacifista giapponese. 

 
© Riproduzione Riservata

Commenti