Esteri

Il caso dell'imprenditore cinese scomparso

Ieri sembrava scomparso nel nulla. Oggi Guo Guangchang, il "paperone” della Fosun, pare sia trattenuto dalla polizia con l'accusa di corruzione

Top Chinese tycoon Guo Guangchang

Redazione

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Nessuno sapeva dove fosse uno degli uomini piu' ricchi di tutta la Cina, Guo Guangchang, presidente e fondatore della conglomerata Fosun, la prima società privata cinese per capitalizzazione, un colosso con investimenti che vanno dall'edilizia alla moda fino all'acquisizione di pacchetti di grandi società straniere. È proprietaria di quote rilevanti della banca tedesca BHF, di Club Med, e nel 2013 ha acquistato da JP Morgan il One Chase Manhattan Plaza, uno dei grattacieli più conosciuti di New York.

Il miliardario cinese non rispondeva da quasi dodici ore al telefono, ed era stato visto per l'ultima volta a Shanghai intorno a mezzogiorno, secondo quanto riporta il magazine cinese  Caixin.

La rivista aveva inoltre segnalato che secondo alcuni messaggi comparsi sui social network, Guo sarebbe stato visto scortato dalla polizia nell'aeroporto di Shanghai. La supposta sparizione di Guo, aggiunge Caixin, arriva nel mezzo di speculazioni sul fatto che il milionario sia oggetto di una investigazione per corruzione. Nel frattempo Fosun, il maggiore gruppo privato cinese, aveva sospeso la contrattazione dei propri titoli alla Borsa di Hong Kong dopo la sparizione del proprio presidente,

Secondo il settimanale economico Caijing il miliardario è sotto interrogatorio e secondo fonti della giornalista italiana Mariangela Pira, Guo è accusato di corruzione. Tutti i suoi profili social sono stati cancellati.
Foreign Policy ha provato a contattare i portavoce della società ma non ha ottenuto alcuna risposta.

Gli ispettori della Commissione Disciplinare guidata da Wang Qishan hanno preso di mira nelle ultime settimane i gruppi che operano in Borsa, dopo i crolli delle piazze cinesi della scorsa estate. Il 27 novembre scorso, la Borsa di Shanghai ha segnato la peggiore seduta in una sola giornata dal 25 agosto scorso dopo l'annuncio delle indagini nei confronti dei tre maggiori broker del Paese: Citic, Guosen e Haitong. Prima ancora era finito in manette, al termine di una spettacolare operazioni di polizia, un altro nome noto della finanza, Xu Xiang, manager di Zexi Investment Management.

Guo è il diciassettesimo uomo più ricco di Cina, con un patrimonio personale stimato in 4,5 miliardi di dollari: il suo gruppo, attivo anche nei settori farmaceutico, assicurativo e delle materie prime, ha concluso quest'anno sedici accordi per un totale di circa 29 miliardi di dollari.

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