I narcos messicani si avvicinano all’Europa

Obiettivo: conquistare il mercato europeo passando da «una porta di servizio» individuata nei Balcani

Credits: Guillermo Arias/Ap Photo

Fausto Biloslavo

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I narcotrafficanti messicani si espandono in Europa attraverso i Balcani. Lo ha rivelato a Bruxelles Brian A. Nichols, vicesottosegretario di Stato Usa, al vertice dell’ufficio antidroga. Per il funzionario, «il raggio d’azione dei cartelli del narcotraffico, in particolare quello di Sinaloa, ha raggiunto dimensioni globali». L’obiettivo è conquistare il mercato europeo passando da «una porta di servizio» individuata nei Balcani. Una rotta alternativa a quella da Spagna e Portogallo. «I cartelli di Sinaloa o del Pacifico fanno concorrenza ai colombiani nell’offerta di cocaina in Europa» conferma a «Panorama» Antonio Mazzitelli, rappresentante dell’agenzia antidroga dell’Onu (Unodc) a Città del Messico. I messicani probabilmente non intendono creare una propria rete nei Balcani, «forniscono droga a prezzi concorrenziali lasciando la distribuzione ai locali» spiega Mazzitelli. I Los Zetas hanno, infatti, da tempo contatti con la ’ndrangheta.

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