Hong Kong, la città che non dorme mai (o quasi)

Il Capsule Hotel SLPers, all'interno dell'aeroporto, vince il Red Dot Design Award 2018, il maggior premio del design mondiale

Workers of Fukushima Daiichi

24 febbraio 2018 - Una delle "camere del Capsule Hotel – Credits: Christopher Furlong/Getty Images

Chiara Degl'Innocenti

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Sempre sveglia, Hong Kong è anche uno degli stop over più frequentati. Per questo all'interno del suo aeroporto internazionale si trova uno spazio dedicato al riposo, il capsule hotel che con piccole camere-cellette è nato con l'intento di aiutare i viaggiatori a riprendere le forze prima di un nuovo imbarco.

Cos'è capsule hotel SLPers

Mentre si salgono le scale mobili dell’aeroporto, infatti, una pubblicità appesa al muro mostra una donna che abbraccia un cuscino e dice: "Sono così brava a dormire che posso farlo con gli occhi chiusi". Questo è l'approccio di SLEEEP, il primo mini hotel della città, ritenuto da tanti un vero e proprio rifugio per coloro che, stanchi, vogliono fare una sosta tra uno scalo e l'altro.

Come riporta la Cnn, il capsule SLPers, un blocco modulare di circa 2 metri quadrati per uno con un’altezza di un metro e mezzo, è grande abbastanza per permettere a una persona di sedersi o sdraiarsi. I pannelli in legno hanno un'illuminazione bassa e calda che aiuta a riposare, oltre a una "porta" ricoperta di feltro insonorizzante che si chiude con una clip magnetica.

Un'idea premiata con il Red Dot Design Award 

Per il progetto, la forma e i materiali utilizzati, le capsule di Hong Kong hanno vinto quest’anno il Red Dot Design Award 2018, uno dei maggiori e più importanti premi del design mondiale.

In origine gli hotel capsula, quelli con camere progettate solo per dormire, sono stati introdotti in Giappone alla fine degli anni '70 con lo scopo di far riposare le persone impegnate per la quasi totalità della giornata al lavoro. Non a caso proprio in Giappone i casi di karoshi (morte da super lavoro) non è inusuale.

Passati poi al resto del mondo, nuovi hotel capsula sono spuntati da New York a Sydney, offrendo ai viaggiatori che si spostano un alloggio economico e agli impiegati un posto dove riposarsi senza dover rientrare a casa.

Con 12 dollari, SLEEEP consente ai visitatori di rimanere per soli 45 minuti anche se l’opzione più popolare è quella di due ore, che costa 25 dollari, usata dalla maggior parte dei clienti che effettua il check-in durante l'ora di pranzo.
Quando i clienti di SLEEEP prenotano online, possono scegliere la tipologia di letto preferita, dal materasso al cuscino, ricevere un codice QR per aprire la porta della capsula e inserire gli oggetti personali in un armadietto all’interno della capsula.

La storia di Hong Kong

Città che non dorme mai
Hong Kong, il cui nome vuol dire “porto profumato”, è detta anche la “Città che non dorme mai”. Considerata una delle isole-metropoli più popolate al mondo, con ben 7,4 milioni di persone stipate in poco più di mille chilometri quadrati, è nota per i ristoranti, i negozi, i centri commerciali e locali di ogni genere sempre aperti. Ceduta dalla Cina all’Inghilterra per 99 anni  è stata una delle colonie più fiorenti del Regno Unito che in cambio non ha sradicato tradizioni e costumi assecondando la sua internazionalità. Ritornata, sulla carta, ad essere sotto il controllo cinese dal 1997, ha mantenuto in verità un sistema economico autonomo, comprensivo di una propria moneta.

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