Esteri

Hong Kong: dura posizione della Cina

Il governo di Pechino assicura pieno appoggio al governatore dell'ex-colonia contro i manifestanti. Rischio di una nuova piazza Tienanmen?

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Com'era prevedibile, ecco arrivare il pieno sostegno del governo di Pechino a quello di Hong Kong contro quelle che vengono definite "attività illegali". L'appoggio è ufficializzato dalle parole della diplomatica cinese Hua Chunying: "Sosteniamo totalmente il governo della regione autonoma speciale di Hong Kong per affrontare il problema".

Le "attività illegali" cui fanno riferimento le autorità cinese sono ovviamente le manifestazioni di protesta con decina di migliaia di partecipanti che stanno animando le vie e le piazze di Hong Kong in quella che sino al 1997 era una colonia britannica. Non a caso, la portavoce del governo di Pechino ha ribadito fermamente l'invito a Stati Uniti e Gran Bretagna di non intervenire in alcun modo nella vicenda: "Gli affari di Hong Kong rientrano negli affari interni della Cina. Esortiamo alla cautela i partner esterni e chiediamo loro di non interferire in alcun modo negli affari interni cinesi".

 

Nel frattempo il "governatore" di Hong Kong Leung Chun-Ying ha chiesto di sospendere immediatamente le manifestazioni iniziate tre giorni fa per chiedere una maggiore democrazia nella regione autonoma. I manifestanti hanno però immediatamente replicato di non essere minimanente disposti a cedere, ribadendo a loro volta la richiesta di dimissioni di Leung. Sale quindi la tensione a Hong Kong, con il mondo che si interroga sulla possibilità o meno che ci si trovi presto di fronte a una nuova piazza Tienanmen, con relativi morti tra la popolazione civile come accadde nel 1989.

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