Hillary gioca la carta fiscale contro i multimilionari

Per scongiurare la rimonta del suo rivale di sinistra Bernie Sanders, l'ex segretario di Stato propone un 4% in più a chi guadagna oltre 5 milioni l'anno

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14 ottobre 2015. Bernie Sanders e Hillary Clinton durante il dibattito della Cnn. – Credits: Joe Raedle/Getty Images

Nel tentativo di disinnescare la rimonta del suo principale rivale di sinistra nella corsa alla nomination, Hillary Clinton gioca la sua carta fiscale contro i ricchi durante la sua campagna in Iowa: una sovrattassa del 4% per chi guadagna più di 5 milioni di dollari l'anno, persino superiore - secondo il Washington Post, alla cosiddetta Buffet rule, la proposta dell'investitore Warren Buffet - abbracciata da Barack Obama - di applicare una tassa minima del 30% a chi ha un reddito lordo di oltre due milioni di dollari.

Un affondo, nelle intenzioni della moglie dell'ex presidente americano Bill Clinton, che dovrebbe servire da un lato per rassicurare la classe media impoverita dalla crisi del 2008, dall'altro per scongiurare il recupero del suo principale rivale nella corsa alla nomination, Bernie Sanders, socialista, che gli ultimi sondaggi su scala nazionale è segnalato ormai a pochi punti dal gradimento dell'ex segretario di Stato: 43 contro 39, solo 4 punti percentuali in più,  secondo l'istituto IBD/TIPP.

È però la progressione del recupero di Sanders che preoccupa di più lo staff di Hillary, fino a qualche mese fa forte di un vantaggio apparentemente incolmabile tra i 20 e i 30 punti sul suo sfidante.Sul fronte repubblicano, invece, le cose appaiono più chiare: Donald Trump, l'eccentrico miliardario americano, gode secondo gli istituti di ricerca di un vantaggio ancora molto amplio sul suo (attualmente) più pericoloso rivale, Mark Rubio, tra i 15 e i 25 punti percentuali.

Usa 2016: ecco come Bernie Sanders sfida Hillary Clinton Bernie Sanders, il radical che sfida Hillary Clinton
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La progressione del recupero di Sanders – Credits: REALPOLITICS

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