Alle 10.24 del 30 aprile 1975, il generale Duong Van Minh, nominato da due giorni (ultimo) presidente del Vietnam del Sud, annunciava il dissolvimento dello Stato e la resa incondizionata alle truppe dell'Esercito Popolare del Vietnam del Nord e ai Viet Cong. Con la presa di Saigon, presto ribattezzata Ho Chi Minh in onore del leader comunista, il crollo della resistenza sudvietnamita e la sconfitta degli Stati Uniti, finiva 40 anni fa la Guerra del Vietnam, uno dei conflitti più cruenti e drammatici della guerra fredda, durato quasi 20 anni, con milioni di morti su entrambi i fronti.

In questo importante anniversario, gli annuali festeggiamenti con cui la Repubblica socialista del Vietnam celebra il "Giorno delle Liberazione e della Riunificazione nazionale", la tradizionale parata militare e civile ha visto sfilare lungo le strade della capitale circa 6.000 persone, divise in 38 blocchi, in rappresentanza di tutte le Forze armate, delle associazioni di veterani, volontari, operai, agricoltori, giovani, donne e delle organizzazioni sociali. Alla presenza di tutti i leader del Partito e dello Stato, il Primo ministro Nguyen Tan Dung, è tornato ad accusare l'antico nemico americano, responsabile di "barbari crimini che hanno causato perdite e dolori incommensurabili alla popolazione". Tra le rappresentanze di Paesi Stranieri, solo quelle di Laos, Cambogia e Cuba.

In queste immagini, ecco la parata che ha commemotato il 40° anniversario dell'ingresso dei carri delle forze comuniste a Saigon.

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