Esteri

Incendi in Grecia: tutte le misure straordinarie

Il Governo Tsipras ha annunciato come verrà gestita l'emergenze mentre si temono almeno 100 vittime

Pompieri al lavoro per domare le fiamme

Barbara Massaro

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Settantanove morti accertati, 164 persone già ricoverate in ospedale, oltre 1.000 edifici distrutti, centinaia di macchine carbonizzate e migliaia di persone in fuga. E' un bilancio pesantissimo (e ancora provvisorio) quello degli incendi che hanno distrutto diverse località a nord est e nord ovest di Atene, in Grecia.

La situazione

Dal pomeriggio di lunedì 23 luglio canadair, pompieri e soccorritori arrivati da mezza Europa sono all'opera per domare le fiamme di diversi incendi appiccati in zone differenti della periferia ateniese.

Navi della marina, yacht, barche da pesca e gommoni privati hanno portato in salvo turisti e cittadini intrappolati sulle spiagge intorno a Mati e Rafina, i paesi maggiormente colpiti dalla forza degli incendi resi ancora più violenti a causa dei forti venti che soffiano sulla zona. 

Gli aiuti arrivati da Italia, Francia, Germania, Cipro, Spagna e Turchia hanno permesso di domare gli incendi anche se i pompieri sono ancora a lavoro sugli ultimi focolai.


Le misure straordinarie

Intanto il governo greco ha reso noto l'ammontare delle misure straordinarie adottate per gestire l'emergenza. Si tratta di venti milioni di euro di fondi straordinari, un conto corrente per le donazioni e rafforzamento della vigilanza per evitare atti di sciacallaggio.

Sarà attivato un conto corrente bancario speciale per il supporto alle popolazioni sul quale convogliare contributi pubblici e privati. I fondi raccolti - fanno sapere fonti del governo - saranno utilizzati per la riparazione dei danni materiali. Il contributo statale sarà annunciato nei prossimi giorni al termine delle verifiche sui danni

Nei prossimi giorni saranno poi annunciati i risarcimenti per le famiglie delle vittime. Inoltre, 180 ingegneri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono già in loco per agevolare la conta dei danni, e nella giornata di giovedì li raggiungeranno altri 120.

Il Ministero di Lavoro ha già messo a disposizione strutture per ospitare gli sfollati, mentre unità mobili di psicologi e assistenti sociali sono state allestite per l'assistenza alle persone coinvolte nei roghi o che hanno perso familiari e amici.

 

Il bilancio

Il premier ellenico Alexis Tsipras in un discorso alla nazione attraverso la tv di Stato ha fatto sapere che nulla dovrà rimanere senza risposta.

La natura dei roghi e la disposizione dei focolai sul territorio, infatti, fanno pensare al dolo, a incendi appiccati da piromani mercenari forse per ragioni edilizie o per speculazioni di privati. 

Questo, però, verrà affrontato in un secondo momento. Ora è importante trovare i dispersi e contare i danni. Anche questo è stato sottolineato da Tsipras nel suo discorso: "Oggi la Grecia è in lutto - ha detto il premier - e in memoria di coloro che sono morti stiamo dichiarando tre giorni di lutto nazionale, ma non dovremmo lasciare che il lutto ci sommerga perché questo è un tempo per combattere, per essere uniti, coraggiosi.

E' una lotta per salvare ciò che può essere salvato, una lotta per sconfiggere il fuoco, una lotta per trovare i dispersi, in modo da non piangere altre vite e alleviare il dolore delle persone colpite. Non ci sono parole per descrivere i nostri sentimenti in tempi come questi: il Paese sta vivendo una tragedia indescrivibile, decine di vite umane sono scomparse e questo è insopportabile per tutti, soprattutto per le famiglie che hanno perso i loro cari".

Secondo le autorità locali che stanno mappando la zona e valutando il numero di dispersi il bilancio di questa catastrofica nuova Pompei potrebbe essere di oltre 100 vittime. Al momento, ha fatto sapere in serata l'Unità di crisi della Farnesina, non risultano italiani irreperibili, né ricoverati tra i feriti.


Le testimonianze

Le prime testimonianze che erano arrivate da chi era scampato al fuoco sono state drammatiche: "Per fortuna c’è il mare - ha raccontato un testimone alla Bbc online - siamo scappati in acqua, perché le fiamme ci stavano inseguendo fino a riva. Il fuoco ci ha bruciato la schiena e ci siamo tuffati in acqua. Ho detto 'mio Dio, dobbiamo correre a salvarci'".

La Croce Rossa martedì aveva rinvenuto i cadaveri di 26 persone nel cortile di una villa, presumibilmente parenti o amici. C'erano donne che abbraccivano bambini e persone divorate dal fuoco nell'atto di salire in macchina.

Tutti i superstiti hanno raccontato della velocità dei roghi, che li hanno raggiunti nelle case, negli hotel, in auto o lungo le strade. Molti hanno parlato di "fuoco come torrenti di lava" che avanzavano ingoiando tutto. 

La cittadina di Mati è stata completamente divorata dalle fiamme e non va meglio a Rafina, sulla costa ad est di Atene. Un cronista locale aveva così commentato lo scenario davanti ai suoi occhi: "La gente piange, urla al telefono, mentre bruciano le auto parcheggiate e le sirene risuonano ovunque. L’aria è torrida, le fiamme sono vicine".

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